E’ catanese il brevetto che inserisce la plastica pet nel calcestruzzo


plastica pet

Il brevetto NC Ingegneria isrl nasce con un preciso obiettivo: creare un mercato dei calcestruzzi modificati con aggiunte di plastica PET. Il brevetto è stato presentato a CamBIOvita Expo, il Salone del sano vivere, organizzato da Expo e da Compagnia delle Opere Sicilia Orientale, a Etnafiere.

Il nuovo mercato innovativo rappresenta una grande opportunità di business per i costruttori ed i riciclatori di plastica. Esso ha confini geografici ben definiti dal deposito della domanda di brevetto, effettuato presso l’UIBM – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero dello Sviluppo Economico, dal titolo “Miscele di calcestruzzo e pet (polietilene tereftalato) per l’ottenimento di elementi strutturali in cemento armato con caratteristiche di resistenza e duttilità migliorate”.

“La domanda di brevetto offre una possibilità tecnica valida per migliorare i calcestruzzi ordinari e rilanciare il comparto delle costruzioni: la plastica agisce all’interno della matrice di calcestruzzo come aggiunta in grado di migliorarne le caratteristiche di duttilità, deformabilità e leggerezza del materiale. – spiega l’ingegnere Venero Giovannino Nicolosi – Il PET polverizzato apre a nuove possibilità di business dei riciclatori di materie plastiche attraverso la valorizzazione del rifiuto che viene reintrodotto nel sistema economico produttivo grazie a un sistema indicato dal brevetto completamente allineato alle direttive comunitarie su green economy ed economia circolare”.

Nell’ambito d CamBIOvita Expo, il Salone del Sano vivere, si è parlato inoltre di Sostenibilità in architettura in occasione di un incontro che ha visto protagonista l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti di Catania. Dopo i saluti istituzionali il Presidente Giuseppe Scannella ha sottolineato quanto ormai sia importante percorrere la strada individuata già da tempo verso la “rigenerazione urbana”, esplicitandone il concetto sotto l’aspetto paesaggistico, ambientale, urbano con un’attenzione particolare alle periferie e le sue connessioni con il centro urbano. L’architetto Filippo Nasca, coordinatore dei lavori e delegato alla formazione dell’OAPPC_CT, ha introdotto i lavori presentando e tracciando il profilo dell’ospite relatore del seminario. L’architetto Dario Vienis, esperto in architettura sostenibile e vice-presidente della CLIMABITA FOUNDATION, nel corso della sua relazione, ha percorso l’intero iter della buona pratica del costruire sano, sotto l’aspetto tecnologico senza però perdere di vista gli aspetti delle nuova architettura contemporanea. Durante l’esposizione sono stati presentati alcuni esempi pratici di edifici a basso consumo energetico già realizzati e in corso di realizzazione.

Barbara Mirabella, Cristina Scuderi e Salvatore Abate
Barbara Mirabella, Cristina Scuderi e Salvatore Abate

Si chiude così CamBIOvita Expo con un bilancio più che positivo. “Sono assolutamente felice di poter avviare finalmente un processo di cambiamento che ha una notevole rilevanza per la nostra terra. – ha sottolineato il presidente di CdO, Salvatore Abate – Siamo la regione che produce il 50% dei prodotti bio che vengono distribuiti sul territorio nazionale. Cambiovita ha permesso di mettere in evidenza tutto il mondo ecosostenibile puntando l’attenzione su vari settori produttivi  da quello agricolo a quello edilizio, e ancora il turismo, il meccanico e molto altro”. Il direttore Cristina Scuderi aggiunge: “Sono molto soddisfatta di questa prima edizione di CamBiovita. È stato un successo strepitoso, per certi versi anche inaspettato. Le nostre aziende associate hanno avuto la possibilità di farsi conoscere al pubblico e di stringere relazioni importanti per lo sviluppo del loro business. Molti sono stati i convegni di bioedilizia dove si è parlato di sostenibilità e innovazione. Gli ordini professionali degli architetti e ingegneri che hanno patrocinato l’evento hanno organizzato insieme a CdO diversi momenti formativi approfondendo temi di grande interesse. Start up hanno presentato al pubblico per la prima volta i loro brevetti innovativi e daremo seguito a tutti gli spunti di lavoro che sono emersi. La parola d’ordine di CdO è: cambiamento”.

Si dice soddisfatta anche Barbara Mirabella, presidente di Etnafiere: “Sono contenta – dice – che il nostro Salone del sano vivere abbia dato spazio al mondo biologico nei suoi vari aspetti. Importanti al pari degli altri è stato proprio quello della bioedilizia”.

 

Articolo Precedente Sport estremi in Sicilia. Dal Body rafting al Kitesurf
Articolo Successivo Valle del Dittaino, un anno di pane a chi ne ha bisogno

Scrivi un Commento

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *