S’inaugura Paesaggi di carta, la mostra fotografica di Angelo Pitrone


angelo pitrone

Giovedì 14 dicembre alle ore 19 da Toni Pellegrino Catania, sarà inaugurata “Paesaggi di carta”, mostra fotografica di Angelo Pitrone curata da Anna Caschetto.

L’opening della mostra sarà anche occasione per scambiarsi gli auguri e brindare insieme al Natale e all’ormai imminente 2018.

Attraverso accostamenti inattesi e splendide composizioni astratte, Pitrone racconta un mondo spezzettato. I suoi paesaggi sono immagini urbane. Figure che emergono da manifesti e cartelloni che ricoprono i muri delle città, catturate dall’obiettivo secondo la sensibilità dell’artista. Non c’è alcun intervento per modellare la carta.

L’estetica è realista e poetica insieme. E le foto diventano materiche grazie alla texture che viene fuori dagli starti di carta strappata.

Con un riferimento ai “Nuovi Realisti”, se Mimmo Rotella e Jacques Villeglé strappavano i manifesti che trovavano per le strade e li restituivano in composizioni diverse e originali, accostando colori e forme secondo una topografia e una tavolozza di colori personali, Raymond Hains fotografava i manifesti senza strapparli.

Angelo Pitrone s’inserisce nella scia artistica di Hains, riprendendo innumerevoli e svariate testimonianze colorate della nostra civiltà che compongono la cornice e l’ambiente della vita odierna. Pubblicità di ogni tipo che concorrono a definire una nuova sensibilità artistica e urbana.

La mostra sarà visitabile fino al 13 Gennaio 2018 nei giorni e negli orari di apertura del salone di Viale Africa 166/D a Catania: dal martedì al sabato, dalle 9 alle 19.

Si ringraziano le Cantine Privitera di Catania e le pasticcerie Casalindolci e Di Lorenzo di Modica.

 

Chi è Angelo Pitrone

Nato ad Agrigento nel 1955, si occupa di fotografia fin dagli anni Settanta. Negli anni Ottanta pubblica un volume sul territorio di Agrigento: Viaggio nella Sicilia di Pirandello, per l’editore fiorentino Vallecchi (1984), e, più avanti, l’album fotografico Palermo Bandita (Sciascia Ed.1997), con un testo di Giuseppe Tornatore.

Le immagini di Palermo rappresentano un momento di svolta, di passaggio tematico e di stile della sua fotografia, che si concentra soprattutto sulla Sicilia, terra dove vive e di lavora.

Nel 1998 appare Pirandello e i Luoghi del Caos (Sciascia Ed. 1998), con lo scrittore Matteo Collura, sul paesaggio del Caos, esponendo per la prima volta una mostra fotografica nella Casa Natale di Luigi Pirandello.

Altri titoli: Solarium (Epos, 2001), L’isola del mito (Regione Sicilia, 2000), I luoghi del romanzo (Sciascia, 2004), Linea di terra (Edizioni di Passaggio, 2005), Migranti (L’Epos, 2006), Viaggio d’acqua (Edizioni di Passaggio, 2006), La città degli angeli (Sciascia, 2006), Convivio (L’Epos, 2007), Berlino, oltre il muro (Plumelia, 2009), Migranti (Ezio Pagano, ed. 2009), Palermo Cordoba andata e ritorno (Ezio Pagano ed, 2011), Cefalù (Sciascia, 2012).

Collabora col Centro nazionale di studi pirandelliani fin dal 1978.

Ha partecipato alla collettiva di artisti siciliani curata da Vittorio Sgarbi a Favignana, Palermo e Catania, 2013/14.

Nel 2014 ha esposto presso la galleria A Sud, di Realmonte (Ag), il suo ultimo lavoro Paesaggi di carta.

Collabora con la rivista d’arte Le officine delle Arti, e lo spazio espositivo delle FAM di Agrigento.

Dal 2001 al 2008 ha insegnato “Storia e Tecnica della Fotografia” presso la facoltà di Lettere dell’Università di Palermo. Sua è la cura delle mostre di fotografia per il Centro Culturale Pasolini di Agrigento. È fotografo presso la Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento.

 

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