Accendere i riflettori sul mondo del web, valorizzandone i contenuti più creativi e i protagonisti più talentuosi. È questa l’idea da cui muove il Roma Web Fest che si è svolto dal 24 al 26 novembre presso l’Università La Sapienza e negli scenografici spazi del MAXXI, il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo. La kermesse, fondata e diretta da Janet De Nardis, è promossa dal MiBACT, dalla Regione Lazio, dalla Roma e Lazio Film Commission, dalla SIAE e da molte altre realtà del cinema italiano. Giunto alla sua quinta edizione, il festival dedicato alle web serie, ai fashion film e ai prodotti nati sul web  dimostra di avere sempre maggiore appeal sul pubblico, in particolare sui più giovani, curiosi di approfondire le ultime tendenze presenti in rete ma soprattutto impazienti di conoscere dal vivo coloro che seguono quotidianamente attraverso uno schermo.

Gli youtuber più celebri si raccontano e dialogano col pubblico

Tra gli interessanti panel previsti dal Roma Web Fest ha suscitato grande coinvolgimento e numerose domande quello dedicato agli youtuber, oggi veri e propri fenomeni in termini di visibilità e guadagni. A moderare l’incontro l’attore e conduttore Moreno Amantini che ha presentato in breve le biografie di questi talenti del web, alcuni dei quali giovanissimi. Molti dei loro contenuti non sono figli dell’improvvisazione ma frutto di uno specifico percorso di studio e del desiderio di riscatto.

La prima ad intervenire è Cristina Spagnuolo, in arte Kappalicious, 26enne che apre il suo canale Youtube (che oggi  supera i 430.000 iscritti) nel 2013 per parlare di varie tematiche ai suoi coetanei e per offrire i suoi consigli di make up alle ragazze. “Fino a qualche anno fa non avevo neanche il coraggio rispondere all’appello in classe. – confida  – Girare video da condividere con altre persone mi ha aiutata, anche perché sola nella mia stanza mi sentivo protetta.”

Presente tra gli ospiti anche un caro amico di Cristina, Antony Di Francesco, con oltre 800.000 fan, che ha iniziato quest’avventura da youtuber letteralmente per scherzo, ovvero pubblicando delle candid camera che vedevano come vittime la madre, altri suoi familiari e conoscenti. Recentemente ha inventato un format di successo dal titolo “Tortura”, video in cui documenta le sue sfide di resistenza come “72 ore svegli”, “24 ore senza parlare” o “24 ore senza mangiare”. E non sono mancate le polemiche da parte del pubblico riguardo a questo genere di contenuti che qualche genitore ha ammesso di considerare diseducativo per bambini e adolescenti a causa del rischio emulazione.

Un percorso abbastanza diverso è quello che da cui è partita Violetta Rocks, trentenne romana appassionata di teatro che, attirata dal mondo dello spettacolo, si è accostata a studi di regia cinematografica, videomaking e doppiaggio. Nonostante la giovane età, vanta già un’esperienza di montaggio video per la Rai, oltre che per privati. Solo successivamente è approdata su Youtube, aprendo un canale (seguito da oltre 230.000 persone) che ospita una “strampalata rubrica settimanale di intrattenimento, condotta da un cartone animato in carne ed ossa. Cinema, cucina, make up, lifestyle e imbarazzanti confessioni.”

Ad aver studiato recitazione e doppiaggio anche un altro giovane youtuber, Alberto Pagnotta, imitatore di grande talento che, sul suo canale, si diverte a reinterpretare i dialoghi di cartoni animati, in particolare della Disney, e film celebri. Una delle sue più apprezzate imitazioni è sicuramente quella di Homer Simpson che – ammette – è anche quella che gli viene più naturale.

Ma ad essere seguiti sul web non sono soltanto i giovanissimi. Infatti, c’è posto anche per i talenti più “maturi” come quello di Simone Metalli, in arte Geppo Show. Il comico romano, classe 71, regala ai suoi fan ciò che gli riesce meglio: l’arte della barzelletta. “Il bello della barzelletta è che appartiene a tutti e chiunque può raccontarla senza problemi di copyright” fa notare. Oltre a essere attivo sul canale Youtube, ogni giorno posta su Facebook una pillola comica per augurare il buongiorno. “Il segreto del rapporto con chi ti segue sta nella costanza. – spiega – Ogni giorno pubblico un breve video e non ne ho mai saltato uno. Un sorriso aiuta ad iniziare bene la giornata!”.

A rivolgersi ad un pubblico costituito dai bambini, invece, ci pensa Sara la Principessa dei Giocattoli che ama definirsi “una bimba un po’ cresciuta”. Il suo canale, che conta più di 85.000 iscritti, è un tripudio di colori e di canzoncine. Amante dei bambini ed educatrice, riceve continuamente complimenti da parte dei genitori i cui figli si mostrano rapiti dai suoi video dedicati ai giochi. Ma l’obiettivo di Sara non si ferma solo al mondo ludico. Infatti ammette che, attraverso il gioco, spesso cerca di spingere i bambini alla lettura a cui sono poco abituati.

La passione per la musica, la recitazione e l’animazione, invece, ha spinto Lele Sarallo, 34enne originario di Latina, ad intraprendere la professione del vocalist. Nel 2016 si è aggiudicato il premio di miglior vocalist uomo italiano. Sul suo canale Youtube trovano spazio non solo video legati al mondo della musica, ma anche tante parodie tra cui la recente “It a Roma” (apprezzatissima sul web) che ironizza sui disagi della capitale.

Un altro youtuber molto seguito negli ultimi anni è indubbiamente il 25enne toscano Cristiano Cervigni. Il suo canale Issima91 conta oltre 200.000 iscritti e le sue rubriche spaziano dal gossip sul mondo di Youtube ai commenti irriverenti sui vari programmi televisivi trash come il Grande Fratello. Tuttavia, Cristiano non nasconde al pubblico che, oltre ai feedback entusiasti dei suoi numerosi fan, riceve spesso minacce e messaggi di odio per via della sua omosessualità.

Infine, è il turno di Chiara Paradisi, youtuber e mamma giovanissima con una grande passione per il canto. Sul suo canale (dedicato al make up e alla musica), che supera i 250.000 iscritti, attraverso i vlog ha condiviso il percorso della sua gravidanza a 16 anni e la vita da teen mom. “Anche mia figlia si diverte tantissimo davanti alla videocamera – racconta – ma cerco di non concentrare troppo  l’attenzione su di lei nei miei video perché, al contrario di quel che vorrebbero alcune persone, lei non è una bambolina da mettere in mostra.” Per Chiara cantare è un toccasana per l’anima e un ottimo antistress. “Sono stata vittima di bullismo per il mio aspetto fisico e imparare a cantare, recitare e stare su un palcoscenico mi ha permesso di aprirmi e di rendermi conto che quel guscio che mi ero creata non mi serviva”.