Creatività, passione e voglia di mettersi in gioco. Sono questi gli elementi che contraddistinguono il Comitato Donne di Nicosia nato qualche anno fa. E se a questi si aggiungono gli ingredienti dell’amicizia e dell’amore per il proprio territorio il risultato è sorprendente.Ci siamo accorte di avere tante potenzialità che messe insieme si sono rivelate esplosive. – racconta la dottoressa Carmela Muré, membro del Comitato Donne di Nicosia” – e abbiamo scelto di metterle al servizio dell’amministrazione in cui crediamo fortemente. Ciò che conta per noi è il risultato finale e questo lo si ottiene collaborando e confrontandosi apertamente, pur mantenendo la propria individualità. Non possiamo definirci giovanissime ma siamo animate dalla voglia di fare e metterci in gioco per il bene di Nicosia”. Tra le manifestazioni da non perdere organizzate da questo gruppo poliedrico tutto al femminile spicca la seconda edizione di “Festa di inizio Autunno. Odori, sapori, atmosfere tra fichi, fichi d’India, mandorle, uva”, in programma per l’1 ottobre. La sagra si propone come un viaggio sensoriale alla riscoperta dei tradizionali sapori autunnali ma rappresenta anche un’occasione per visitare Nicosia e i suoi tesori.

Intervista a Carmela Muré

Parliamo del Comitato Donne di Nicosia. Da chi è composto e com’è nato?

“Originariamente l’iniziativa era nata circa tre anni a fini politici per appoggiare l’attuale sindaco. Al termine delle elezioni siamo rimaste una trentina e, attraverso un gruppo su Whatsapp (in cui facciamo brainstorming!), abbiamo rinsaldato i rapporti preesistenti, creandone anche di nuovi. Ci siamo rese conto che la nostra funzione non poteva esaurirsi nella politica, così si è deciso di concepire un modo diverso di stare insieme, ovvero quello del fare contribuendo a sostenere l’amministrazione in cui abbiamo creduto e crediamo fortemente. Siamo tutte donne di Nicosia e la bellezza del nostro gruppo sta anche nel fatto che abbiamo estrazioni diverse: tra noi ci sono insegnanti, medici, casalinghe, impiegate…”

Come si è evoluta questa realtà nel tempo?

“Prima ci limitavamo a incontrarci, a organizzare dei momenti per stare insieme, ad esempio delle feste alle quali ognuna provvedeva a portare qualcosa da mangiare. Abbiamo formato anche un gruppo letterario all’interno del quale condividevamo le nostre impressioni e opinioni sui libri letti. Pian piano ci siamo impegnate a progettare eventi di vario tipo sul territorio. Ci siamo accorte di avere tante potenzialità che messe insieme si sono rivelate esplosive. Il sindaco e gli assessori sono sempre pronti a venirci incontro e quando ci autorizzano a utilizzare degli spazi (come location per le manifestazioni) per noi significa molto. Credo che questa collaborazione affettivo-emotiva rappresenti una grande forza per Nicosia ma anche per noi perché i risultati – dopo tanto impegno – sono fonte di soddisfazione.”

 

Può elencarci alcune iniziative che portate avanti?

“Le attività sono tante e diversificate. Per Natale abbiamo realizzato installazioni con il presepe e dei mercatini con oggetti realizzati con le nostre mani. Ognuna di noi si è impegnata a creare qualcosa: chi alberelli, qualcuno candele profumate, altre ancora cuscini ecc. Invece, in occasione di Carnevale ci siamo cimentate in una pantomima con delle sagome (naturalmente realizzate da noi) per promuovere le vecchie maschere tradizionali. Durante alcuni eventi, grazie a degli sponsor, si è scelto di raccogliere soldi da devolvere in beneficenza per aiutare le famiglie in difficoltà che abitano nel nostro territorio. Lo scorso anno il Comitato Donne ha partecipato con un’installazione ad una grande manifestazione incentrata sul femminicidio e ad un convegno sulla sclerosi multipla. Ma ci tengo in maniera particolare a dire che abbiamo ripreso in mano la manifestazione canora “Voci nostre”, ideata da un sacerdote che purtroppo ci ha lasciati diverso tempo fa. Tante di noi sono cresciute in parrocchia all’interno dell’oratorio San Paolo. Alla scorsa edizione c’è stato un exploit, le adesioni sono state tantissime, oltre ogni aspettativa. Inoltre, alcuni concorrenti di “Voci nostre” hanno preso parte ad Area Sanremo Tour – che quest’anno è passato da Nicosia – e qualcuno è persino passato alle selezioni successive. Per noi del comitato è motivo di grande orgoglio perché ci teniamo molto non soltanto a promuovere il territorio ma anche a fare emergere i nostri giovani talenti.”

L’1 ottobre è in programma un evento promosso da vostro comitato. Di cosa si tratta?

“I progetti in cantiere sono diversi e tra questi vi è la seconda edizione della manifestazione Festa di inizio Autunno. Odori, sapori, atmosfere tra fichi, fichi d’India, mandorle, uva, che si terrà al centro di Nicosia. Si tratta di un evento che mira alla riscoperta dei sapori di un tempo e dei dolci dimenticati. I protagonisti saranno i caratteristici prodotti autunnali come il vino cotto, i mustazzoli, le confetture, i fichi d’India, e naturalmente anche i diversi produttori locali che saranno coinvolti. Il nostro obiettivo è pure quello di far capire che da noi i fichi d’India si sprecano e in futuro si potrebbe organizzare qualche iniziativa al fine di evitare questo spreco. Inoltre, siccome il comitato è formato da donne poliedriche, nell’ambito della manifestazione interverremo con un piccolo gruppo di buskers che abbiamo creato. Le nostre artiste di strada presenteranno un corto scritto da un’amica che fa parte del Comitato Donne. Chi verrà alla sagra, oltre a gustare le delizie autunnali avrà l’occasione di vedere la splendida torre campanaria da poco restaurata o visitare la mostra di Guido Reni.”

Lei ricopre un ruolo in particolare all’interno del comitato? E che clima si respira tra voi?

“Assolutamente no. Nessuna di noi ricopre un ruolo specifico perché ci sentiamo tutte allo stesso livello, alla pari. L’aspetto vincente di questo gruppo è il piacere che nasce dallo stare insieme e tra donne non è sempre semplice, dato che in molti casi prevale la competizione. Noi invece ci sforziamo di portare a termine qualsiasi proposta, cercando di inserire le idee di tutte; tant’è vero che poi si dimentica chi ha avuto l’idea all’origine. Ciò che conta per noi è il risultato finale e questo lo si ottiene collaborando e confrontandosi apertamente, pur mantenendo la propria individualità. Non possiamo definirci giovanissime ma siamo animate dalla voglia di fare e metterci in gioco per il bene di Nicosia e poi siamo unite dal collante dell’amicizia. Naturalmente in questi anni si sono presentati anche momenti di difficoltà per alcune di noi ma abbiamo sempre cercato di essere a disposizione l’una dell’altra, un po’ come si fa nei gruppi di auto mutuo aiuto.  Si sono venuti a creare dei rapporti  veramente straordinari. Personalmente custodisco dei favolosi ricordi legati al Comitato Donne di Nicosia che a parole non si possono spiegare facilmente. Per fare qualche esempio… per realizzare il materiale della pantomima di Carnevale ho messo a disposizione il mio garage dove ci siamo riunite a dipingere e passare il protettivo sulle maschere. In quei giorni si respirava un clima bellissimo, anche perché nel frattempo ci siamo ristorate con dolci portati dalle amiche e thé caldo offerto da me (ovviamente in tazze tutte diverse!). E come dimenticare il temporale pazzesco che si è scatenato nel periodo di Carnevale?! Noi ci siamo allarmate perché, dopo tanto lavoro, le sagome della pantomima si sarebbero rovinate, così è iniziato un tam-tam via Whatsapp e tre di noi sono uscite all’una di notte armate di sacchi e pezze per cercare di asciugare e proteggere le sagome.”