I racconti della nostra terra di Sicilia, hanno ispirato un design pieno di ricordi. Ricordi di bambina, quando fuori nei cortili non ci si sedeva solo sulle sedie, ma era più comodo lo scannu, uno sgabello fatto di ferla.

La ferla

Pianta erbacea perenne a riposo estivo, poco appariscente in inverno, mentre in primavera, alla fioritura il fusto si allunga in un alto scapo fiorale (alto fino a 3 m) che persiste a lungo sulla pianta anche quando secco. Presente nel nostro territorio meridionale, in questo periodo di maggio, i loro fiori sono visibili da grandi distanze. Raccolti in estate quando sono ormai sfioriti e privati delle ombrelle, solo dopo l’essiccatura, vengono usati per lavori di artigianato. Uno di questi è proprio lo sgabello a forma di cubo.

Rigorosamente fatto dai contadini, lo scannu, il furrizzu o il furrizzuolo come lo chiamavano e lo chiamano ancora oggi qui nel meridione, è presente in qualche abitazione, testimonianza di una vita passata.

Il vecchio scannu

La ferla oggi non la usa quasi più nessuno, tranne qualche artigiano locale.

Noi di Sacs da sempre innamorati delle tradizioni, ma con una grande passione per il design moderno abbiamo ripensato a come sarebbe potuto essere lo “Scannu” ai giorni nostri, complice il nostro lavoro e la voglia di portare un pezzetto delle nostre tradizioni fuori dalle mura locali.

Oggi lo Scannu diventa Scan01, la tradizione rimane ma il design si rimoderna per dare nuova vita ad un oggetto che il Sud d’Italia e Troina, il mio paese, ama molto.

Il materiale cambia, non più ferla, ma un legno di frassino, destinato a durare nel tempo, come il suo antenato.

Volevamo portare un pò di Sicilia antica in casa, insieme all’odore e ai profumi che contraddistinguono la nostra terra. “Lu sciauru di aranci e di erba frisca” .

Perchè a noi di Sacs Architecture ci piace assai essere Siciliani!