Punta al rilancio di Etna Valley il progetto Cantiere che ha esordito a Roma e fa tappa a Catania il 4 marzo, con un’assemblea territoriale sul tema “Il cantiere delle ragioni”.  Il progetto è stato avviato da Stefano Rolando, professore all’Università IULM di Milano, già direttore generale alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Sono già molte le città -da Perugia a Padova a Milano- che hanno aderito alla proposta creando gruppi di lavoro locali, che operano in modo complementare per costruire una proposta nazionale.

A Catania sono all’opera per avviare la prima fase dell’iniziativa, Giuseppe Mario Patti, imprenditore ICT, Emanuele Spampinato, presidente del Consorzio Etna HiTech, Roberto Leonardi segretario generale della FITS, la Fondazione per l’Innovazione del Terzo Settore. Per il “Cantiere della ragione” di Catania è necessario chiamare a raccolta le aziende, start up comprese, anche con l’aiuto dell’Università. Ma sarà anche necessario l’ascolto e l’azione continuativa e mirata di Camera di Commercio e Comune.

“Sono trascorsi vent’anni da quando l’ Etna Valley nacque a Catania, portando con sé un carico di opportunità, investimenti importanti e di innovazione territoriale. –spiega Patti- Crediamo che solo un lavoro sinergico e concreto tra pubblico e privato possa mettere insieme le risorse già esistenti, modellarle sul territorio e renderle per esso disponibili. È possibile riportare a Catania importanti investitori internazionali; la vocazione territoriale è ancora intatta. Ma non possiamo pensare che singole azioni positive, spesso a macchia di leopardo e affidate alla sola buona volontà dei singoli, creino un solido ecosistema davvero favorevole alla ripartenza del territorio”.