Artista poliedrica dal sorriso smagliante, cresciuta tra teatro, set cinematografici e televisivi, Marisa Laurito ne ha fatta davvero tanta di strada dall’esordio nella compagnia teatrale del grande Eduardo De Filippo. Questo mese è approdata in Sicilia per  il tour della commedia “4 donne e una canaglia”, divertente testo di Pierre Chesnot, adattato da Mario Scaletta. Tra le tappe siciliane c’è Marsala, Gela e Catania. Nel capoluogo etneo lo spettacolo diretto da Nicasio Anzelmo sarà in programma dal 31 marzo al 2 aprile al teatro Metropolitan.

In una coinvolgente intervista, Marisa Laurito racconta a Sicilia&Donna i suoi ultimi impegni artistici che non si limitano al mondo dello spettacolo. Per chi non lo sapesse, oltre ad essere amante della buona cucina, l’artista napoletana coltiva la passione per la pittura. “Dipingo da quando avevo 17 anni – spiega – ma devo ringraziare la critica d’arte Daniela Del Moro che  sei anni fa mi ha spinta ad allestire la mia prima mostra.”

 

Intervista a Marisa Laurito

Il cast della commedia by A.Canestrelli

 Nei prossimi giorni al Metropolitan di Catania andrà in scena la commedia “4 donne e una canaglia”. Che tipo di personaggio interpreta?

“Interpreto Brigida, una donna borghese che, pur di restare attaccata al marito Walter e alla sua  posizione, inizialmente preferisce ignorare i suoi tradimenti, ma alla fine decide di riunire le altre donne legate al marito per farle litigare e per mettere l’uomo alle strette. È una commedia che fa molto ridere, ma induce anche alla riflessione. Una cosa è certa: non vorrei mai essere come il personaggio che interpreto in questo spettacolo.”

Nella vicenda è come se la canaglia Walter avesse una sorta di harem. In questa situazione prevale la competizione o la solidarietà tra donne?

“Non c’è alcun tipo di solidarietà femminile. Brigida cerca di creare l’inferno tra le donne e nella vita del marito. Lei vorrebbe trattenerlo a tutti i costi, Kathrine è convinta di essere l’amante legittima e pretende una posizione, l’ex moglie di Walter è indignata e infine c’è l’ultima arrivata, la giovanissima Roberta. Nessuna di queste donne è veramente innamorata di lui, probabilmente la moglie e l’ex moglie. Ma si tratta più di un’aspirazione ad una posizione sociale piuttosto che di sentimento.”

Tra i suoi lavori più recenti emerge anche la partecipazione straordinaria al docufilm “Il segreto di pulcinella – Viaggio nella Terra dei Fuochi” che parte dalle confessioni del pentito di mafia Carmine Schiavone. A lei è toccato interpretare Mara, la moglie di Carmine. Ci sono state difficoltà nell’interpretazione di  un ruolo così delicato?

“Non ho avuto difficoltà perché Mara è una donna semplice ma distrutta dal dolore. Ha dovuto subire diversi traumi: prima il tumore per aver vissuto nella terra dei fuochi, successivamente lo sradicamento dal suo paese natìo per seguire il marito Carmine, messo sotto programma di protezione. Essendo innamorata di lui, decide di seguirlo con i figli, sacrificando così la sua vita e il rapporto con le persone a lei care.”

Il documentario si limita a raccontare i fatti o vuole lanciare un messaggio di speranza, incoraggiando la popolazione a non arrestare la lotta in difesa del territorio e della salute?

“Racconta i fatti con grande precisione e chiarezza attraverso tanti protagonisti reali. Infatti, è stata inserita anche l’ultima intervista di Schiavone. Pulcinella alla fine del documentario esclama “Peccato che questa storia finisca così. Facciamo in modo che si concluda diversamente”. E voltando pagina, vengono mostrate

Marisa Laurito by A.Canestrelli

tutte le manifestazioni portate avanti in particolare da quelle madri che si sono ribellate e che, invece di restare a casa a piangere i figli morti, si sono rimboccate le maniche e hanno organizzato picchettaggi per dare un segnale contro i rifiuti pericolosi. Dopo questo docufilm, ne stiamo già girando un altro riguardante le discariche abusive (infestate di immondizia nucleare e industriale) in ben 19 regioni italiane. Verremo a girare in tante parti d’Italia; tra cui la Sicilia, Puglia, Campania, Lombardia, Sardegna e l’insospettabile Trentino-Alto Adige. A tal proposito, prossimamente alla Villa Reale di Monza sarà inaugurata una mostra fotografica con foto legate proprio a questa tematica. Nei miei scatti i luoghi in questione sono rappresentati in modo artistico.”

Che significato assume la figura di Pulcinella all’interno del documentario riguardante la terra dei fuochi?

“A Napoli per segreto di Pulcinella s’intende un fatto che tutti conoscono, quindi non è più nascosto, ma nessuno agisce per cambiare le cose. Nell’iconografia napoletana, Pulcinella rappresenta il popolo che viene calpestato, infangato e maltrattato.”

Lei è un’artista apprezzata dal pubblico per il suo talento nel mondo dello spettacolo ma non tutti ancora conoscono la Marisa Laurito pittrice. Come nasce questo interesse e dov’è possibile ammirare i suoi dipinti?

“Questa passione per la pittura risale a quando avevo 17 anni, periodo in cui vendevo i miei quadri per pagare le lezioni di recitazione, ma devo ringraziare la critica d’arte Daniela Del Moro che sei anni fa mi ha spinta ad allestire la mia prima mostra. Le mie opere sono state esposte recentemente alla storica galleria Narciso di Torino, mentre tra poco si aprirà la Triennale di Arti Visive a Roma, in cui si saranno presenti due miei lavori, uno al Vittoriano e l’altro a Palazzo Velli Expo.”

Come definirebbe il suo stile? Ci sono dei tratti autobiografici?

“Non cerco l’autobiografia, adoro dipingere le donne. Sono portatrici di vari interessi,  portano il mondo sulle spalle e in grembo.”