Roberto Lipari è il vero fenomeno del momento. La sua comicità è riuscita a conquistare tutta Italia. Prima con la vittoria a “Eccezionale Veramente” su La7 e poi dal palco di “Colorado” su Italia 1. Roberto Lipari è un giovane cabarettista, formatosi nel laboratorio comico palermitano “La Carovana Stramba”. Ha portato la sua comicità nel salotto di “Meraviglioso” il programma di Salvo La Rosa in onda su Video Mediterraneo (canale 11 del dgt).

L’intervista a Roberto Lipari

Proprio oggi sulla pagina Facebook di “Eccezionale Veramente” è stato pubblicato il tuo provino. Cosa ricordi di quei momenti?

“Non lo sapevo, mi fa molto piacere.  Il provino è stata la fase dove pensavo proprio che non mi potessero mai prendere. Poi c’è stata un’altra fase in cui pensavo di non farcela nella prima puntata. Poi non credevo nella semifinale e nella finale. Sono molto insicuro e quindi quando uno è insicuro cerca sempre di migliorarsi. Questo è uno dei doni più grandi che mi hanno dato. Non avere mai la sicurezza”.

A breve ti rivedremo in una nuova veste. Cosa puoi anticiparci?

Roberto Lipari

“Eccezionale Veramente 2 andrà in onda a febbraio. Mi occuperò del backstage. Farò anche dei monologhi in ogni puntata. Una nuova avventura che mi vedrà in una specie di co-conduttore 2.0”.

Ti sei fatto conoscere dal grande pubblico con una comicità intellettuale e che fa riflettere…

“Ficarra e Picone da Pippo Baudo a Domenica In, quando gli è stato detto che facevano una comicità intellettuale si sono offesi. Seguo i maestri e mi offendo anche io”. (ride)

Chiedo scusa, ma volevo sapere come nasce questo tipo di comicità?

“La comicità che faccio in realtà non me la sono inventata io. Semplicemente si deve capire qual è l’obiettivo.  Guardando ad esempio Ficarra e Picone si vede che dietro ogni battuta e ad ogni parola c’è uno studio e le parole vengono pesate. Non sono semplici frasi. Così ha funzionato anche prima con Troisi, Pino Caruso e con il vecchio Benigni. Non mi sono inventato nulla, ho semplicemente rubato da chi è più bravo di me”.

Più di due settimane fa hai pubblicato sulla tua pagina ufficiale “Roberto Lipari Pagina Fan” un video in cui denunciavi il freddo nelle scuole italiane. Un video che ha raggiunto quasi 700mila visualizzazioni.  A distanza di tempo, la situazione è leggermente cambiata, ma non è totalmente risolta. Questa cosa non ti fa arrabbiare?

“Dopo avere pubblicato quel video sono andato a Milano e ho perso il contatto con la temperatura siciliana, che, però, era più bassa rispetto a quella milanese. Sono andato a Milano a farmi l’estate. Il mio video voleva essere un piccolo appunto, perché so che non cambierà niente con quel video, però l’ho vissuto quando ero studente. C’era un termosifone per cinquanta persone. Pensa che in altre scuole non ci sono neanche i termosifoni. L’anno scorso facevo uno spettacolo nelle scuole e mi ricordo che tutti i ragazzi erano con i plaid. Una cosa impressionante. Non cambia niente ma in realtà è come le strade. Come tutto. Non ci attrezziamo mai come sia giusto fare. Pensiamo come se le cose non dovessero mai succedere”.

“Cara Accademia della Crusca” è il tuo primo libro. Come nasce questo progetto?

“L’editore dopo che ha visto il mio video in cui parlavo di petaloso mi ha chiamato. Nel video chiedevo di inserire tutte le nostre parole di uso comune. Tipo “camurria”, “siddia”, “malu chi fari”. Mi ha detto che un video di tre minuti era limitativo, perché non scrivere un libro? Questo libro epistolare racchiude un paio di lettere ipotetiche all’Accademia della Crusca. La cosa più bella è che l’Accademia della Crusca ha comprato il libro…”.

A breve ti vedremo anche al cinema.

“Faccio una piccolissima parte. Il film si chiama “Classe Z”. Sarò il rappresentante degli studenti ed è un film dedicato a loro. Una bella avventura prodotta dalla Colorado Film. C’è un bel cast, sono l’ultima ruota del carro ma va bene. A poco a poco si entra”.

Cos’è per te “Meraviglioso”?

“Meraviglioso è l’amore. Una cosa banalissima, però a volte le cose più semplici sono le più belle”.