Bidhya Bhandari presidente del Nepal: le altre donne al potere oggi


Per la prima volta una donna è stata eletta presidente in Nepal, l’ex regno himalayano che appena un mese fa ha completato il processo di transizione a Repubblica federale dopo il rovesciamento della monarchia di quasi dieci anni fa. È la leader del partito comunista, una battagliera femminista di 54 anni che si è battuta per garantire i diritti delle donne nel nuovo ordinamento statale, sconfiggendo il rivale del partito conservatore del Congresso nepalese Kul Bahadur Gurung con 327 voti su 214. Anche se la carica di presidente è largamente cerimoniale, la sua nomina è un segnale forte per un cambiamento positivo della società nepalese ancora molto tradizionalista e patriarcale.

Chi è Bidya Bhandari?

Bidya Bhandari appartiene al Partito comunista del Nepal (Marxista leninista unificato o CPN-UML), la seconda forza politica del Paese (dopo il conservatore Congress) di cui fa parte anche l’attuale premier KP Sharma Oli eletto circa due settimane fa. Dal 2008 occupa il posto di vice presidente del partito e per questo è considerata molto vicino al primo ministro. Arriva da una lunga militanza che ha condiviso anche con il marito, Madan Kumar Bhandari, un noto leader comunista morto in un incidente nel 1993. Come vicepresidente del CPN-UML, la neo presidente ha avuto un ruolo importante nella stesura della Carta costituzionale, in particolare per la norma che stabilisce “quote rosa” in Parlamento. La Bhandari è il secondo capo dello Stato dopo l’abolizione della monarchia alla fine del 2007 in seguito alla rivolta maoista.

Chi sono le altre donne al potere

Sono dodici le donne al potere nel mondo che rivestono la più alta carica dello Stato. Dieci presidentesse della Repubblica e due regine. Dall’88enne Elisabetta II, che regna da oltre sessanta anni sui Paesi del Commonwealth, alla 39enne presidentessa del Kosovo, Atifete Jahjaga. Le donne al potere in Europa sono sei, tre in Sud America, due in Africa e una in Asia. Il numero di donne all’interno degli organi istituzionali è raddoppiato negli ultimi vent’anni. Tuttavia, considerando i quasi 200 stati riconosciuti a livello internazionale nel mondo, le donne che occupano i posti più alti delle istituzioni sono appena il 6 per cento. Ad oggi solo 79 dei 193 paesi indipendenti del mondo sono stati governati almeno un giorno da una donna nella loro storia.

Cristina Fernández de Kirchner – Argentina
Politica socialdemocratica e avvocato, la Kirchner è stata eletta alla massima magistratura dello Stato nel 2007 succedendo al marito Nestor Carlos Kirchner. Sebbene sia la seconda donna presidente dello Stato sudamericano, si tratta della prima eletta, dato che Isabel Martínez de Perón era succeduta al marito senza passare per il voto.

Park Geun-hye – Corea del sud

Eletta il 19 dicembre 2012, si tratta della prima donna a ricoprire questo incarico in Corea del Sud, paese a sistema semipresidenziale. Di stampo conservatore, Park Geun-Hye è la figlia del generale Park Chung-hee, presidente della Corea dal colpo di Stato del 1961 al suo assassinio nel 1979.

Marie Louise Coleiro Preca – Malta
Nona presidente di Malta, è la più giovane del piccolo paese mediterraneo e la seconda donna nella storia ad accedere alla carica. Ex ministro della Famiglia e della Solidarierà Sociale, il 4 aprile 2014 è stata eletta presidente dopo aver accettato la candidatura con il Partito Laburista.
Ellen Johnson Sirleaf – Liberia
Primo capo di Stato donna nella storia del continente, Ellen Johnson Sirleaf ha vinto le elezioni presidenziali liberiane nel 2005 ed è stata rieletta per un secondo mandato nel 2011. Ministro delle Finanze sotto il presidente William Tolbert fino al colpo di Stato del del 1980, la donna ha ricoperto ruoli importanti in varie istituzioni economiche mondiali. Nel 2011 è stata insignita del premio Nobel per la pace insieme a Leymah Gbowee e Tawakel Karman per le loro battaglie non violente per la sicurezza e i diritti delle donne.

Dalia Grybauskaitė – Lituania
Prima presidente donna della Lituania, è anche la prima a essere stata eletta per due volte massima carica dello Stato, nel 2009 e nel 2014. Commissario europeo alla Cultura e al Bilancio (quando Romano Prodi era presidente della Commissione), la donna è spesso chiamata lady di ferro o magnolia di acciaio.

Margherita II – Danimarca
Regina del regno di Danimarca, è a tutti gli effetti la più alta carica del paese. E’ la prima sovrana danese dai tempi di Margherita I(1375-1412) che regnò anche in Svezia e Norvegia. Sul trono dalla morte del padre, nel 1972, la regina è capo di Stato in una monarchia costituzionale: firma le bozze di legge e partecipa alla formazione del governo.

Michelle Bachelet – Cile
Presidente del Cile dal 2006 al 2010, la politica socialista è stata rieletta con il 62% dei voti nel dicembre del 2013. Prima donna capo di Stato, Michelle Bachelet è stata imprigionata, torturata e costretta all’esilio durante la dittatura Pinochet. Tornata la democrazia la Bachelet ha ricoperto molteplici incarichi ministeriali prima di arrivare allo scranno presidenziale.

Catherine Samba-Panza – Repubblica centrafricana

Presidente a interim della Repubblica Centrafricana, è la prima donna ad accedere alla carica. Scelta dal Consiglio Nazionale di Transizione perché considerata super partes rispetto al conflitto civile armato degli ultimi anni, il suo compito è quello di traghettare il paese alle elezioni previste nel 2015.

Dilma Rousseff – Brasile
Dopo essere stata ministro della Casa Civil del governo Lula, la politica socialista, di origine bulgara, è stata eletta due volte presidente del Brasile, prima donna a ricoprire l’incarico. Militante contro la dittatura militare, la Rousseff ha trascorso anche quasi tre anni di prigione. Attualmente in carica la presidente, candidata con il Partito dei Lavoratori, ha vinto le elezioni del 2014 al secondo turno con il 51,6% dei consensi.

Atifete Jahjaga – Kosovo

La giovanissima donna è presidente del Kosovo dal 2011. Poco nota al grande pubblico, nonostante un’importante carriera nelle forze dell’ordine, la sua candidatura è stata condivisa dalla gran parte dei partiti kosovari. E’ stata infatti l’unica presidente del Paese a essere stata eletta al primo turno.

Elisabetta II – Regno unito
Tra le donne al potere non poteva mancare la Regina d’Inghilterra, salita al trono nel 1952, Elisabetta II è anche sovrana di Antigua e Barbuda, Asutralia, Bahamas, Barbados, Belize, Canada, Grenada, Giamaica, Nuova Zelanda, Papua Nuova Guinea, Saint Kitts e Nevis, Saint Vincent e Grenadine, Isole Salomone, Santa Lucia e Tuvalu. Sebbene sia a capo di una monarchia costituzionale, la regina ha un ruolo importante sia nel processo legislativo che nel governo esecutivo dei Paesi di cui è a capo.

Kolinda Grabar Kitarović – Croazia

Prima presidente donna della Croazia, ex ministro degli Esteri, è stata eletta a inizio 2015 con il 50,45% dei consensi. Esponente del partito conservatore, occuperà per cinque anni una carica che è per lo più cerimoniale.

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