Mi hai piantato in asso! Così rimproveriamo chi ci ha abbandonato improvvisamente e senza preavviso. Questa formula sarebbe collegata al mito greco di Teseo e Arianna.

Per liberarsi di questo tremendo tributo giunse a Creta Teseo, figlio del re di Atene, deciso ad uccidere il mostro. L’impresa era ardua sia per la pericolosità del Minotauro sia perché, inoltratosi nel labirinto, il coraggioso giovane non avrebbe più trovato la via d’uscita. Ma in suo soccorso venne la bella Arianna, figlia di Minosse e sorellastra del Minotauro.ln epoca antichissima il re di Creta Minosse dominava Atene e le imponeva di fornire, ogni nove anni, sette fanciulle e sette fanciulli da dare in pasto al Minotauro, un essere mostruoso metà uomo e metà toro, rinchiuso dentro il labirinto costruito per il sovrano dall’architetto Dedalo.

Per liberarsi di questo tremendo tributo giunse a Creta Teseo, figlio del re di Atene, deciso ad uccidere il mostro. L’impresa era ardua sia per la pericolosità del Minotauro sia perché, inoltratosi nel labirinto, il coraggioso giovane non avrebbe più trovato la via d’uscita. Ma in suo soccorso venne la bella Arianna, figlia di Minosse e sorellastra del Minotauro.

La ragazza, innamoratasi di Teseo, gli diede un gomitolo di filo, divenuto famoso come filo di Arianna, seguendo il quale l’eroe poté uscire dal labirinto dopo avere ucciso il mostro. Dopo l’impresa i due giovani fuggirono sulla nave dell’eroe vittorioso, ma giunti sull’isola di Nasso (Naxos) Teseo ripartì nottetempo abbandonando Arianna addormentata: perciò la piantò in Nasso.

Per chi ama il lieto fine, poco dopo Arianna fu consolata dal dio Dioniso dal quale ebbe quattro figli.