Ficarra e Picone con il loro nuovo film “L’Ora Legale” raggiungono i 3,6 milioni di euro in soli 5 giorni. L’Ora Legale, che ha già registrato l’applauso e i consensi anche dal mondo della critica, racconta uno spaccato dell’Italia. In un paese della Sicilia, Pietrammare, puntuale come l’ora legale, arriva il momento delle elezioni per la scelta del nuovo sindaco. Da anni imperversa sul paese Gaetano Patanè, lo storico sindaco del piccolo centro siciliano. Un sindaco maneggione e pronto ad usare tutte le armi della politica per creare consenso attorno a sé. A lui si oppone Pierpaolo Natoli, un professore cinquantenne, sceso nell’agone politico per la prima volta, sostenuto da una lista civica e da uno sparuto gruppo di attivisti per offrire alla figlia diciottenne, Betti, un’alternativa in occasione del suo primo voto. Salvo e Valentino sono schierati su fronti opposti: il furbo Salvo, manco a dirlo, offre i suoi servigi a Patanè, dato vincente in tutti i sondaggi; mentre il candido Valentino scende in campo a fianco dell’outsider Natoli a cui è legato, come peraltro Salvo, da un vincolo di parentela in quanto cognato. Al di là della rivalità, però, entrambi mirano ad ottenere un “favore” che potrebbe cambiare la loro vita: un gazebo che permetterebbe di ampliare la clientela, e quindi gli incassi, del piccolo chiosco di bibite posto nella piazza principale del paese. Il duo comico palermitano è stato ospite a “Meraviglioso”, il programma di Salvo La Rosa in onda su Video Mediterraneo (canale 11 del digitale terrestre).

 L’intervista a Ficarra e Picone

In meno di una settimana il vostro film è stato visto da oltre 500mila spettatori. Come vi sentite?

Ficarra e Picone

“Il film si è trasformato in una festa. Siamo molto felici, ma al di là dei numeri siamo contenti perché c’è tanto affetto. Di questo siamo molto felici. Ci scrivono sui nostri social che sono soddisfatti e noi siamo contenti”.

 Un film che tratta un tema importante come la legalità. Uno spettatore che ride ma che nello stesso tempo riflette sulle sorti del nostro paese. Per voi cos’è la legalità?

“È un percorso che si vive giorno dopo giorno e bisogna allenarsi alla legalità. La legalità è cercare di essere un po’ più legali del giorno precedente.”.

 Cosa consigliate a chi ancora non ha visto il film?

“Entrare rilassati e mettersi comodi. Godersi il film fino alla fine e poi ripensarci”.

 Stiamo attraversando un momento storico molto cupo. Quanto è difficile far ridere il pubblico?

“Noi facciamo quello che abbiamo sempre fatto. I tempi sono quelli che sono e cerchiamo di contribuire a mettere un po’ di allegria”.

 Tra qualche giorno vi rivedremo alla conduzione di “Striscia la notizia”. Cosa potete anticiparci?

“Dal 6 febbraio si comincia. Lì tutto dipende da quello che succede nell’attualità. Striscia vive di attualità. Oggi non sappiamo dirti cosa succederà da qui a giorno sei. Se lo sappiamo ci giochiamo i numeri”.