Commissionata dal Teatro Massimo Bellini di Catania in occasione del Concerto della Repubblica 2026, la nuova composizione di Matteo Musumeci debutterà in prima esecuzione assoluta lunedì 1 giugno 2026 alle ore 20:30.
L’evento, che si inserisce nell’ambito del tradizionale concerto sinfonico-corale per la Festa della Repubblica, si terrà presso il Teatro Metropolitan di Catania.
IL PROGRAMMA ED IL CAST
Opera: Le pietre e la coscienza op. 117 – Cantata civile per basso, coro e grande orchestra sinfonica
Musica: Matteo Musumeci
Testi: Piero Calamandrei
Direttore: Salvatore Percacciolo
Maestro del Coro: Massimo Fiocchi Malaspina
Basso: Alessio Cacciamani
Compagine: Orchestra e Coro del Teatro Massimo Bellini
NOTE DEL COMPOSITORE
«Le pietre e la coscienza op. 117 prende vita dal dialogo ideale con il pensiero di Piero Calamandrei — tra i più illustri Padri della Costituzione e della Repubblica Italiana, nonché figura centrale della cultura democratica del nostro Paese — e con il suo celebre Discorso sulla Costituzione pronunciato a Milano, nel Salone degli Affreschi della Società Umanitaria, il 26 gennaio del 1955. Parole, queste, che continuano a interrogare la nostra coscienza civile con immutata forza.
Scritta per basso, coro e grande orchestra sinfonica su commissione del Teatro Massimo Bellini per il Concerto della Repubblica, quest’opera ha rappresentato per me un’esperienza di profondo coinvolgimento: non solo un onore, ma l’assunzione di una responsabilità artistica e morale particolarmente sentita.
Mettere in musica parole di tale forza etica e civile ha significato innanzitutto lavorare sul testo, selezionandone i nuclei più emblematici e trasformandoli in materia poetica e lirica, affidata al continuo dialogo tra il basso e il coro.
La composizione si apre con la celebre Epigrafe ad Kesselring, scritta da Calamandrei nel 1952: parole dure, scolpite come pietra, che diventano il fondamento ideale dell’intero percorso musicale. Da qui prende forma una struttura articolata in due grandi momenti contrastanti.
Nella prima parte, la scrittura si muove tra procedimenti minimalisti e dodecafonici in una tensione ritmica costante: il tempo di $\frac{4}{4}$ viene continuamente frammentato da suddivisioni binarie e ternarie e da frequenti spostamenti d’accento, creando un senso di inquietudine e instabilità.
La seconda parte approda invece a un linguaggio più tonale ed evocativo, talvolta apertamente trionfale. In questo contesto emerge anche una breve citazione di Bella ciao, affidata a corni e tromba in re maggiore, come memoria collettiva e simbolo di resistenza.
Il titolo, Le pietre e la coscienza, allude al duplice significato della pietra: elemento di distruzione, ma anche fondamento per una nuova ricostruzione morale e civile. In questa prospettiva, l’opera vuole essere un omaggio alla memoria di Piero Calamandrei e a tutti coloro che hanno dedicato la propria vita alla difesa della libertà, del diritto e dell’uguaglianza.»
— Matteo Musumeci
🎼 IL PROFILO DEL COMPOSITORE: MATTEO MUSUMECI
Matteo Musumeci è una figura di spicco del panorama compositivo internazionale. Nato a Catania nel 1976, a soli 16 anni scrive le sue prime musiche di scena per il Teatro Stabile della sua città, per poi dedicarsi interamente alla composizione sinfonica e operistica.
I successi internazionali
La sua carriera internazionale decolla nel 2001 con il brano Resta qui, vincitore del Concorso Internazionale di Composizione “Premio Andrea Bocelli” e inserito nel disco di platino Cieli di Toscana. Nel 2005 debutta al Teatro Nazionale della Moravia-Slesia di Ostrava (Repubblica Ceca) con l’opera lirica in due atti Aitna (ed. Suvini-Zerboni), un viaggio fantastico tra i miti del vulcano che registra due anni di repliche, la rappresentazione al Festival dell’Opera di Katowice e il Premio Internazionale per la Musica a Toronto.
Tra le sue composizioni di maggior successo si annoverano:
La Sinfonia n. 1 “Stormy time”, la Suite Sinfonica da “Aitna” e la Sinfonia n. 4 (eseguite in prima assoluta al Teatro Politeama di Palermo dall’Orchestra Sinfonica Siciliana).
Numerose musiche di scena per prestigiosi teatri (Teatro Biondo di Palermo, Stabile di Catania, Stabile di Napoli).
Commissioni e collaborazioni
Le sue opere sono state commissionate ed eseguite da importanti enti lirici e orchestre internazionali, tra cui il Gran Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Massimo Bellini di Catania, il Teatro Verdi di Trieste, il Teatro Nazionale dell’Opera di Praga, la FOSS, l’Opera di Brno, la Fondazione Pergolesi Spontini e la Filarmonica di Odessa.
I suoi lavori sono stati diretti da prestigiose bacchette del calibro di Borgonovo, Carminati, Ommassini, Stier, Veronesi, Severini e Colasanti.
Gli ultimi anni
Tra i suoi successi più recenti si distinguono:
L’opera da camera Il quinto moschettiere (libretto di V. De Vivo) e l’operina Arlechin e Colombina (commissione del Teatro Verdi di Trieste).
Joyful Overture op. 111, eseguita in prima assoluta al Concerto di Capodanno 2024 del Teatro Massimo Bellini.
Diva Agatha, cantata per mezzosoprano, percussioni, coro e orchestra con protagonista Josè Maria Lo Monaco.
Sub tutela Dei. Per il giudice Livatino op. 108, dramma lirico in un atto trasmesso da Classica HD e TV2000 in occasione della Beatificazione del magistrato.
L’operina Pasticci a Trieste, la Sinfonia n. 3 op. 82, il Concerto Monografico a Zamość per i 140 anni della Symphony Orchestra of K. Namysłowski, e Argentum Vivum, omaggio a Bellini per il Bellini International Context (edizioni 2022 e 2023).





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