Pop Up Market Sicily: uno spazio urban per tornare a stare insieme


Il format ideato da Sarah Spampinato cambia look e location. Pop Up Market Sicily è pronto ad aprire i battenti. Il temporary pop creativo sarà ospitato dall’8 al 24 dicembre a Joyàcademy, in via Scuto Costarelli 26 di Catania.

Non si tratta di un mercatino di Natale, né di un negozio di artigianato. Sarà invece un circolo ricreativo in cui tradizione e innovazione si mescolano. La condivisione è alla base di questo format che quest’anno si rinnova per proporre momenti in cui poter stare insieme.  In esposizione, come da tradizione, i prodotti di artigianato locale, con un’attenzione particolare al second hand, al riciclo creativo e al vintage in rispetto del principio delle 3 R (riduci- riusa- ricicla) in cui risiede la chiave della sostenibilità ambientale. Al Temporary Pop saranno presenti alcuni creativi e designer originali e si potrà partecipare a incontri, presentazioni e workshop.

Chi vorrà potrà trascorrere la giornata in questo spazio urban per leggere un libro, conversare, prendere un aperitivo o giocare a carte ma anche affidarsi ai parrucchieri di Compagnia della Bellezza. Il tutto condito da buona musica.

Il concept Pop Up Market Sicily

«Quest’anno siamo partiti dall’idea del tempo -sottolinea l’imprenditrice dice Sarah Spampinato-. Per questo motivo abbiamo realizzato un concept nuovo: un luogo dove si può trascorrere l’intera giornata, fare acquisti ma anche e soprattutto nutrirsi di arte, creatività, libri e bellezza. Il palinsesto è molto fitto. Ci saranno presentazioni di libri, incontri sull’armocromia, workshop creativi e di comunicazione e, non ultime, delle vere e proprie lezioni pratiche su come pettinarsi e acconciarsi per le serate di festa, tenuti da Salvo Filetti e da Graziella Politi».

Padrone di casa, infatti, l’hairdesigner Salvo Filetti. «Abbiamo voluto ospitare nella nostra accademia altri artigiani che proprio come noi hairstylist, ogni giorno creano bellezza, e la bellezza unisce le persone, condividendola se ne può generare di nuova. Joyàcademy diventerà dunque una fucina creativa».

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