Il movimento Futuro Nazionale accelera sul territorio e chiama a raccolta i cittadini catanesi. Domenica 19 aprile, nel cuore del capoluogo etneo, i comitati locali daranno ufficialmente il via alla mobilitazione per il “pacchetto sicurezza”, il piano di riforme promosso dal generale Roberto Vannacci.
L’appuntamento è fissato dalle ore 10 alle 13 presso il gazebo allestito in via Etnea, proprio davanti all’ingresso monumentale di Villa Bellini. Sarà questo il primo banco di prova pubblico per il movimento, un’occasione di confronto diretto tra i promotori e la cittadinanza su temi caldi come la legalità e l’ordine pubblico. L’evento di domenica rappresenta, per i vertici locali del movimento, solo l’inizio di una serie di attività volte a radicare la proposta politica di Vannacci nel tessuto sociale siciliano.
I protagonisti della fase costituente
A coordinare l’iniziativa saranno i referenti locali che stanno guidando la fase costituente di Futuro Nazionale a Catania: Massimiliano Ravanelli, Maurizio Cartarrasa, Giuseppe Brancatelli, Marco Tanasi, Dridi Forese, Salvatore Stefio e Giuseppe Musumeci.
«Vogliamo portare in piazza un’idea chiara di Stato — dichiarano i promotori — capace di proteggere chi rispetta le regole e di non lasciare soli cittadini e forze dell’ordine. La sicurezza non è un concetto astratto, ma il punto di partenza imprescindibile per garantire libertà e futuro alle nostre comunità».
Il programma “Tolleranza Zero”
Al centro della mobilitazione c’è il pacchetto denominato “Tolleranza Zero”. I punti cardine della proposta, su cui i cittadini sono invitati a apporre la propria firma, prevedono un giro di vite normativo e un potenziamento degli strumenti a disposizione dello Stato:
- Tutela delle Forze dell’Ordine: Potenziamento del contrasto alla criminalità tramite l’introduzione dello scudo penale e il rimborso delle spese legali per gli agenti in caso di assoluzione.
- Legittima Difesa: Maggiore protezione per chi reagisce a un’aggressione, con l’esclusione categorica di risarcimenti danni a favore di chi commette il reato.
- Presidio del Territorio: Impiego delle Forze Armate per ripristinare la legalità nelle zone franche controllate dalla criminalità organizzata o degradate.
- Ordine Pubblico: Inasprimento delle sanzioni per chi viola le regole durante le manifestazioni pubbliche.
- Lotta alla Recidiva: Stretta sulla criminalità abituale, con un ricorso più frequente alla custodia cautelare e pene più severe per chi torna a delinquere.





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