GetYOURassintonature, il social che mette a nudo


getYOURassintonature

Con quasi 77mila seguaci e ben 812 post caricati, getYOURassintonature è da considerarsi un fenomeno social, tanto da avere anche un repost sulla pagina ufficiale di National Geographic Channel. E i followers crescono esponenzialmente di giorno in giorno.
“Inspiring all to be courageous, free themselves from judgment and unite with nature” (per ispirare tutti ad essere coraggiosi, liberi dai

Getyourassintonature
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pregiudizi e uniti alla natura) è l’idea cardine dell’ideatore della pagina che non si sarebbe mai aspettato tutto questo seguito per quello che era partito solo come un divertente gioco con i suoi amici goliardici, semmai ne era la speranza segreta, come ammette lui sul sito web ufficiale.
Se quasi un migliaio di sederi nudi destano ilarità e se la poca prestanza fisica di alcuni protagonisti commenti critici, l’idea di base è ispirata e nessuna delle foto può essere tacciata esclusivamente di esibizionismo. Riscoprirci parte della natura e ridare alla nudità umana la considerazione pari a quella getyourassintonatureche ha in tutti gli altri esseri animali, desessualizzando le zone genitali ed erotiche, non è un regresso della civiltà, anzi: sarebbe invece una rivoluzione copernicana nella società che imparerà a non porre esagerata importanza nella pudicizia e nella  condanna della fisicità.
“Borders… whether physical, mental, or emotional, are concepts that we create, but don’t truly exist in reality” (Limiti…che siano fisici, mentali o emotivi, sono concetti che noi creiamo, ma non esistono veramente nella realtà), questo uno dei pensieri tipo che frequentemente accompagnano i post su Instagram.
Il mondo social  è oggi per antonomasia anche un mondo globale o che comunque cerca di rendere irrisorie le distanze e le differenza con una circolazione di pensieri e immagini completamente innovativa rispetto al passato, eppure questo fenomeno è paradossalmente rimasto circoscritto in America e nei paesi di lingua inglese.
Sul web o sui giornali cartacei italiani nessuna informazione su questa pagina Instagram, ma per una volta la penuria di informazioni potrebbe non essere un male, se vuol dire libera fruizione del fatto, senza interpretazioni altrui.

Di Federica Giunta

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