Record storico per il Saem 2026: +47% di presenze e tre padiglioni per il 2028


saem 2026

Si chiude con un successo senza precedenti la 29ª edizione del Saem 2026 (Salone dell’Edilizia e dell’Innovazione), ospitato negli spazi di SiciliaFiera a Misterbianco (CT).

La manifestazione ha registrato oltre 15.000 presenze, segnando un incredibile +47% rispetto all’edizione precedente.

«Chiudiamo con un bilancio più che positivo, al di là di ogni più rosea aspettativa», dichiara Alessandro Lanzafame, presidente di Eurofiere e organizzatore del Saem. «Questa edizione consolida la manifestazione nel panorama fieristico di alto livello. Il successo è confermato dal profilo del pubblico: il 47% era composto da operatori e imprese del comparto, il 32% da professionisti (ingegneri, architetti, geometri) e il restante 21% da privati».

I risultati eccezionali proiettano quindi la fiera direttamente verso il futuro.

Gli organizzatori hanno già annunciato che per la prossima edizione, in programma nel 2028, gli spazi espositivi si amplieranno ulteriormente, passando da due a tre padiglioni.

Saem 2026. Il fulcro dell’edilizia “da Bologna in giù”

«Il Saem oggi rappresenta la più grande fiera del Sud Italia, capace di competere con le principali realtà nazionali», aggiunge Lanzafame.

«L’edilizia si conferma dunque il motore trainante della nostra economia, ancor di più oggi in una Sicilia che sta vivendo un grande fermento grazie ai cantieri legati al PNRR».

Saem 2026. La mappa dell’innovazione: transizione ecologica e digitalizzazione

Il percorso espositivo ha offerto una panoramica a 360 gradi sulla filiera, mostrando un settore profondamente rinnovato attraverso tre macro-aree:

  • Materiali e Bioedilizia:

  • Focus su malte biocompatibili,

  • sistemi di isolamento avanzati in linea con le direttive UE,

ma anche

  • soluzioni per l’impermeabilizzazione e tetti verdi per la mitigazione termica urbana.

  • Spazio anche all’architettura del paesaggio, con tecnologie eco-friendly per piscine e ambienti d’acqua realizzati senza cemento armato.

  • Cantiere Hi-Tech e Digitalizzazione:

  • Software per la gestione del ciclo di vita dell’edificio (BIM) atti a prevenire errori e ottimizzare i costi, affiancati da sistemi di diagnostica strutturale predittiva tramite sensori IoT per il monitoraggio della vulnerabilità sismica.

  • Formazione e Nuove Normative: La fiera si è imposta come hub formativo per rispondere alle sfide della nuova “patente a crediti”, alla sicurezza sul lavoro e all’introduzione di DPI intelligenti.

Saem 2026. Focus tecnici e tavoli istituzionali

Accanto all’area espositiva, il salone ha proposto un ricco programma di approfondimento che ha visto una massiccia partecipazione di professionisti.

Arrivederci al 2028

Con un record assoluto di contatti commerciali avviati e un’affluenza ben oltre le stime, il Saem archivia la sua edizione più riuscita.

La fiera si conferma una piattaforma di business altamente specializzata in grado di far dialogare costruttori, progettisti, installatori e distributori, dando appuntamento a tutta la filiera delle costruzioni al 2028.

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