Compagnia dei Cammini in Sicilia: decine di “marciatori” pronti a scoprire i Peloritani


Oggi nella vita quotidiana si va sempre meno a piedi. “Non c’è tempo” si dice. Eppure il cammino è la forma più pura e consapevole di conoscere i luoghi. Il ritmo lento invita all’osservazione, suscita la riflessione, spinge all’incontro. Sarà forse per questo che negli ultimi anni sempre più persone scelgono di camminare sulle antiche vie dei pellegrini, dei pastori, delle carovane nomadi. Gli italiani sono diventati il gruppo più numeroso che percorre il cammino di Santiago, in Spagna, ma affollano anche la Via Francigena, sulla quale la Regione Toscana ha investito 13 milioni di euro perché ha capito la sua importanza come veicolo di una nuova forma di turismo. Sono queste strade che uniscono un’Italia meno conosciuta ma più autentica, da scoprire appieno passo dopo passo.

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La Sicilia è ricca di queste vie alternative, che un manipolo di intrepide guide escursionistiche sperimenta e percorre tutto l’anno. Portando centinaia di italiani e stranieri a conoscere un’isola non da cartolina, ma anzi ancora più bella. Rigorosamente a piedi.

Monti Iblei, Sicani, Nebrodi, Cava d’Ispica, Campagne Belicine, Erice-Castellammare, Pantelleria: viaggi di uno o più giorni, fino a una settimana, che quasi sempre fanno il tutto esaurito. Basta dare un’occhiata al portale Siciliaincammino.it per farsi un’idea della varietà delle proposte.

Ma ci sono sempre nuove vie da scoprire, e riscoprire. In Sicilia, soprattutto. Ecco che allora l’isola diventa quest’anno il luogo di esplorazione privilegiato della Compagnia dei Cammini, la più importante associazione che ha fatto della lentezza la sua filosofia di viaggio e porta migliaia di camminatori a girare Italia, Europa e Nord Africa.

Una camminata-evento partirà il 16 novembre da Sant’Alfio Catanese e raggiungerà Monforte San Giorgio il 24 novembre, dopo sette giorni di cammino attraverso i Monti Peloritani. Dall’Etna fin quasi al Tirreno, camminando a due passi da mete del turismo d’élite, come Taormina e le isole Eolie, ma scegliendo percorsi inusuali. Che gli stranieri amano molto, fra l’altro: un tour operator tedesco si è innamorato di Monforte, come racconta il suo giovane sindaco, Giuseppe Cannistrà, 31 anni, eletto sull’onda del rinnovamento radicale che ha portato a Messina Renato Accorinti, un sindaco pacifista, ambientalista e con i piedi scalzi. Cannistrà, cervello in fuga di ritorno dopo una brillante carriera di studi e lavoro a Firenze, crede fortemente nelle potenzialità della sua terra e non si fa intimidire dai proiettili che ha ricevuto per lettera né dalle “cimici” che gli hanno messo in Comune per spiare la sua attività. “Vado avanti perché credo in un nuovo modello di sviluppo, aperto alle contaminazioni” dice con orgoglio.

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Quindici guide condurranno il gruppo, da ogni parte d’Italia. Fra di esse ci saranno Nanni Di Falco, anima di Sicilia in Cammino e ideatore di questo originale viaggio esperienziale; Said Zarrouk, guida dei deserti del Marocco; Roberta Ferraris, scrittrice di viaggio e illustratrice naturalistica; Luca Gianotti, teorico del cammino profondo; Luigi Nacci, poeta e autore di Alzati e cammina (Ediciclo), manifesto dei nuovi viandanti; Massimo Montanari ed Eugenia Dallaglio, famosi “asinari” italiani che condurranno quattro asini ragusani dell’associazione Ciukino. La partenza sarà da San’Alfio Catanese, ospiti della comunità Felcerossa, che ha messo in pratica con successo le teorie della permacultura in terra sicula, creando abitazioni in paglia e pietra lavica, dove alloggeranno i viandanti. Le altre tappe sono: Fiumefreddo-Calatabiano, Castelmola, Botte, Fiumedinisi, Itala e Pezzolo.

La camminata-evento ha raccolto anche l’adesione di Arcipelago Siqillyah, Lo faccio bene Cinefestival, L’Italia che cambia; Libera; gli Amici del Fortino di Messina. Il viaggio è aperto a tutti quelli che vorranno unirsi nel cammino, per un giorno o per tutto il viaggio (info@cammini.eu).

 

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