Giornata della Colletta Alimentare: Carità che Educa


Si è aperta a Catania la presentazione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, che si terrà in tutta Italia sabato 15 novembre.

Si è aperta a Catania la presentazione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, che si terrà in tutta Italia sabato 15 novembre.

Il tema centrale, profondo e ispiratore, è: “La carità ci educa a costruire relazioni di senso”.

L’evento ha trasformato il gesto del dono materiale in una riflessione sulla necessità di ricostruire legami autentici e superare la “crisi narrativa” della comunità.

Giornata della Colletta Alimentare. La Forza del Racconto e della Relazione Autentica

Come ha sottolineato don Nuccio Puglisi, Direttore Caritas Diocesana di Catania, la forza rigeneratrice della Carità risiede nella testimonianza e nel racconto autentico:

“Chiunque di noi si sia avvicinato a Cristo e alla Carità lo ha fatto perché ha incontrato nella sua strada qualcuno che non gli ha parlato di Cristo, ma gliel’ha raccontato attraverso la propria esperienza.”

Don Puglisi ha evidenziato come il “mancato appetito del racconto” sottenda il non sentire il bisogno di una relazione. Per questo, la Carità autentica passa dall’incontro e dal riconoscimento: “Non si può creare una relazione con una persona di cui non conoscete il nome”. La Colletta diventa così un atto educativo reciproco: un luogo dove volontario e assistito si incontrano, si chiamano per nome e riscoprono il senso della Vita.

 La Foresta che Cresce: La Voce dei Giovani

Valeria Cifrodelli, ex volontaria del Banco Alimentare, ha dato voce alla speranza dei giovani, leggendo una toccante lettera. Ha contrastato la narrazione di una generazione “senza futuro” con la realtà luminosa che ha scoperto nella Colletta:

“Ci siamo abituati al rumore dell’albero che cade, ma non sentiamo la foresta che cresce. Io, invece, l’ho vista: nei magazzini del Banco, nelle persone che aiutano e si fanno aiutare. È lì che rinasce l’umanità che voglio raccontare.”

Questa riflessione ha fatto da preludio a un importante gesto di solidarietà: un gruppo di giovani volontari di Banco Alimentare della Sicilia incontrerà mercoledì 12 novembre i minorenni dell’Istituto Penale per i Minorenni di Catania Bicocca per condividere il valore della Colletta e invitarli a partecipare, nei limiti consentiti, a questo gesto.

L’incontro si è tenuto presso l’Auditorium Caritas San Giorgio – San Dionigi, per ribadire l’urgenza di “sconfinare” dalle periferie geografiche e culturali e mettere al centro la Persona.

 Giornata della Colletta Alimentare. Riscoprire la Persona e Costruire la Pace

Pietro Maugeri, Presidente di Banco Alimentare della Sicilia, ha aperto i lavori richiamando il tema della gratitudine e l’impegno verso le povertà in aumento, supportate da 750 organizzazioni territoriali convenzionate.

“Dietro ogni pacco consegnato c’è un abbraccio, c’è un ti voglio bene. La Colletta non serve solo ad aiutare, ma a dare una speranza e a ricordare che dietro ognuno c’è un nome. In un tempo in cui le cronache sono dominate dalla guerra, il gesto della Colletta diventa propedeutico alla pace.”

 Testimonianze di Reciprocità: Dal Beneficiario al Volontario

Le testimonianze hanno sottolineato come la carità generi reciprocità e superi le periferie culturali:

  • Massimo Palumbo, volontario Fondazione Francesco Ventorino, ha raccontato 53 anni di fedeltà alla Carità: “Ho imparato che le vere periferie sono culturali, sociali, educative e, vi assicuro, si trovano ovunque, anche in piazza Europa”.
  • Khadija, originaria del Marocco, è l’esempio più toccante di reciprocità: da ex beneficiaria di Banco Alimentare, lei e i suoi figli sono diventati volontari: “Tutte le persone che abbiamo incontrato in questi anni sono diventate per noi una bella amicizia. Per questo… abbiamo deciso di partecipare alla Colletta come volontari”.

 La Colletta per Ridare Scopo e Desiderio ai Giovani

Alfonso Ruggiero, educatore e docente, ha evidenziato l’impatto trasformativo sui giovani, spesso ‘stritolati sotto continue performance’:

  • “La Colletta ha il potere di mettere in moto anche gli studenti più pigri… ed è bellissimo constatare in loro la sorpresa di chi incontrano. La Colletta diventa così l’affermazione che la persona è un bene inviolabile.”
  • Ha descritto il volontariato come una preziosa ‘esperienza di senso’ che contrasta la solitudine di scopo.

A chiudere il cerchio della solidarietà è stata la testimonianza di Stefano De Mauro, volontario. Ha narrato di un giovane senegalese che, dopo essere arrivato in Italia su un barcone e aver ricevuto aiuto, partecipò alla Colletta con un ardore indescrivibile: era la possibilità, per la prima volta, di restituire l’amore e la solidarietà ricevuti.

Giornata della Colletta Alimentare. Numeri, Esempio e Innovazione 4.0

Duilio Favata, Responsabile Colletta Sicilia, ha concluso delineando i dettagli operativi e le novità della #Colletta25:

  • Adesioni: Saranno 1.100 i supermercati in Sicilia che aderiranno (+4% rispetto al 2024) e 12.000 i volontari coinvolti.
  • Impatto: “Ciò che si raccoglie il giorno della Colletta copre solo il $5\%$ del fabbisogno annuale, ma è il momento in cui le persone possono comprendere quello che Banco Alimentare fa negli altri 364 giorni dell’anno”.
  • Novità Strategica: La Sicilia sarà regione pilota per l’introduzione del progetto Bring the Food, uno strumento digitale che, tramite un QR Code, permetterà di registrare il raccolto in tempo reale. L’obiettivo, ha concluso Favata, è “fare bene il bene”, in linea con il monito di Papa Francesco.
Articolo Precedente ITA.C.A. e Accademia Gioeni: Il Futuro del Cinema è in Sicilia
Articolo Successivo Presentata la 4 Edizione del «PalmosaFest» a Castelvetrano

Scrivi un Commento

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *