A Catania il Campionato nazionale di Pasticceria degli Alberghieri


Campionato nazionale di Pasticceria degli Alberghieri

 Si è conclusa con un grande successo di pubblico e critica la tre giorni dedicata all’8° Campionato nazionale di Pasticceria degli Istituti alberghieri d’Italia, che ha trasformato Catania nella capitale della pasticceria studentesca.

L’ambizioso evento è approdato all’ombra dell’Etna, presso l’Ipsseoa “Karol Wojtyla”, grazie al titolo nazionale conquistato l’anno precedente a Cagliari dalle studentesse dell’istituto catanese.

La manifestazione ha dimostrato nei fatti come la sinergia tra scuole, istituzioni e comparto produttivo sia la chiave per investire sui giovani talenti e promuovere le eccellenze del territorio.

Un trampolino di lancio per il Made in Italy

Ad aprire le giornate di gara e i tavoli di confronto è stata la Dirigente Scolastica dell’Ipsseoa “Karol Wojtyla”, Rita Donatella Alloro, che ha tracciato il bilancio dell’iniziativa:

«Questo campionato è stato una concreta occasione di confronto con il mondo della professione, ma anche di valorizzazione del talento e dell’impegno dei giovani studenti, veri protagonisti del futuro settore enogastronomico italiano. Attraverso il loro lavoro abbiamo raccontato l’eccellenza delle nostre scuole e la straordinaria ricchezza del territorio siciliano. Il nostro obiettivo resta quello di favorire il dialogo tra scuola, istituzioni e mondo del lavoro, affinché il talento si trasformi in una risorsa concreta per il Paese».

Il valore della rete territoriale è stato condiviso pienamente dalle istituzioni locali. Andrea Guzzardi, assessore comunale alla pubblica istruzione, portando i saluti del Sindaco di Catania Enrico Trantino, ha elogiato l’iniziativa ricordando una scelta strategica dell’amministrazione:

«Il Comune ha scelto di reinvestire in questo comparto, a cui Catania e la Sicilia sono naturalmente vocate, i proventi della tassa di soggiorno di chi viene a scoprire la nostra città».

Formazione, legalità e il “ponte” contro la fuga dei cervelli

Tra i momenti più significativi dell’evento, la sigla del protocollo d’intesa tra la scuola e la CNA di Catania, rappresentata dalla coordinatrice Maria Rita Mancuso Catarinella.

L’accordo punta a creare un canale diretto tra aule e laboratori artigiani per colmare la carenza di manodopera qualificata lamentata dalle imprese del settore.

«Investire sull’alta formazione e sui concorsi è fondamentale per contrastare la migrazione delle nostre eccellenze», ha spiegato la coordinatrice della CNA, offrendo ai ragazzi una prospettiva occupazionale concreta nell’isola.

Un forte messaggio di inclusione è arrivato anche da

  • Giovanna Micale, Referente dell’Osservatorio d’area per la Dispersione scolastica, che ha definito il “Wojtyla” una scuola viva, capace di azzerare l’abbandono scolastico attraverso progetti corali, e da
  • Salvo Spinella, presidente nazionale di Csain (golden sponsor), che ha promosso lo sport e la sana alimentazione come palestre di vita.

Sapori locali in gara: il trionfo delle “100 Sicilie”

Il Campionato ha rappresentato anche una straordinaria vetrina per le materie prime siciliane.

Per la prima volta in Italia, grazie alla collaborazione con l’Associazione regionale apicoltori siciliani rappresentata da Antonio Coco, il miele locale è stato inserito nel paniere dei prodotti obbligatori per la prova pratica.

I giovani pasticceri provenienti da tutta Italia si sono così sfidati nel valorizzare un prodotto capace di racchiudere, per l’appunto, «più di 100 Sicilie in un solo vasetto».

A chiudere idealmente la kermesse è stato il supporto della Fipgc (Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria), che tramite il presidente Matteo Cutolo ha seguito e sostenuto le prove dei futuri professionisti dell’arte bianca.

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