Erboristeria: più tutela per i consumatori


 

Riordinare la categoria ma, soprattutto, garantire maggior tutela ai consumatori di prodotti erboristici. Con questo fine nasce il RNEP – Registro Nazionale Erboristi Professionisti,  istituito dalla Federazione Erboristi Italiani – Confcommercio – Federsalute.

A Catania è stato presentato nei giorni scorsi presso i locali della Confcommercio dal Dott. Marco Tinghino, presidente FEI Sicilia e vice presidente nazionale FEI – FEDERSALUTE e della D.ssa Stefania Puglisi, coordinatrice del CONELS (coordinamento nazionale erboristi laureati e studenti) davanti ad una nutrita rappresentanza di erboristi e laureati in Scienze e tecniche erboristiche, il presidente del corso di Laurea in Scienze erboristiche e dei prodotti nutraceutici dell’Università di Catania, Prof.ssa Alessandra Russo, e il presidente dell’AMIFIT (associazione italiana medicina integrata e fitoterapia) D.ssa Patrizia Tosto.

Solo nella città di Catania sono presenti circa 35 erboristerie che diventano oltre 100 unità se si considera la provincia, che producono un volume d’affari pari a 9 milioni di euro circa. Basso, dicono gli addetti ai lavori. Il perché lo spiega Marco Tinghino, presidente FEI Sicilia.

“Si stima che circa il 30% dei consumatori di integratori acquisti online o nella grande distribuzione, cioè  un consumatore su tre compra senza l’interfaccia di un professionista, quale l’erborista. Per di più con messaggi spesso ingannevoli per il consumatore. A ciò si aggiunga il fatto che i requisiti di qualità, efficacia e sicurezza d’uso, non sono valutati da chi, come l’erborista, ha seguito un percorso di studi specifico (oggi la laurea in Scienze e tecniche erboristiche) sulle piante officinali e che riveste un ruolo sempre più importante per la salute del consumatore”.

Rivolgersi ad un professionista qualificato, quale l’erborista, è quindi una garanzia ed una necessità imprescindibile, soprattutto perché naturale non significa sicuro o privo di effetti collaterali.

La mancanza di una moderna legge di riordino del settore, peraltro, suscita spesso perplessità anche su quei negozi in cui viene esposta l’insegna “erboristeria”, motivo ulteriore che ha spinto la federazione a creare un registro ufficiale al quale ci si può iscrivere solo a condizione di aver conseguito il titolo di “erborista”, di uniformarsi al codice deontologico della categoria e di partecipare ad una continua formazione e a corsi di aggiornamento professionale  organizzati dalla stessa federazione con la collaborazione di illustre personalità del mondo accademico e della medicina complementare.

“Il consumatore può verificare la presenza dell’erborista all’interno del registro attraverso il sito www.feierboristi.org e controllare che sia esposta la vetrofania che ne attesta l’iscrizione. Il registro – conclude Tinghino – è anche aperto ai laureati non occupati. Costituisce così un importante strumento di consultazione per le aziende che intendano assumere personale qualificato ed una eccellente “vetrina” per chi è alla ricerca di una occupazione nel settore erboristico”.

 

 

 

 

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