Prevenzione del tumore al seno: a Catania torna “Sorrisi in Rosa”


sorrisi in rosa

Anche quest’anno l’Humanitas Istituto Clinico Catanese ha anticipato i tempi dedicando una giornata speciale a “Sorrisi in Rosa”.

 Il progetto del gruppo Humanitas è nato per dare voce e sostegno alle donne che hanno affrontato un tumore mammario.

L’incontro, intitolato “Let’s Talk with Sorrisi in Rosa”, si è svolto nell’Auditorium dell’ospedale di Contrada Cubba a Misterbianco.

L’evento ha riunito le protagoniste siciliane che, dal 2020 a oggi, hanno preso parte al progetto ideato dalla fotografa Luisa Morniroli e dalla scrittrice Cristina Barberis Negra, volto a raccontare attraverso immagini e parole le storie di chi ha vissuto la malattia.

Il valore delle Breast Unit: +20% di sopravvivenza

La mattinata si è aperta con un tavolo di confronto coordinato dalla dott.ssa Elena Petrolito (Vice Direttore Sanitario della struttura), che ha visto dialogare le pazienti con l’équipe multidisciplinare dell’ospedale (composta da:

  • radiologhe,
  • senologhe,
  • chirurghi,
  • fisioterapiste,
  • infermiere di senologia,
  • dermatologhe e psicologhe.

Durante l’incontro, il dott. Francesco Caruso (Direttore del Dipartimento Oncologico) e il dott. Gaetano Castiglione (Coordinatore Clinico della Breast Unit) hanno lanciato un messaggio fondamentale sull’efficacia delle cure:

“Curarsi all’interno di Breast Unit certificate garantisce una percentuale di sopravvivenza superiore del 20% rispetto ai centri non specializzati.”

A portare la sua testimonianza è stata anche Enza Marchica, presidente dell’associazione Il Filo della Vita (il Breast Centre di Humanitas Catania che oggi conta quasi 900 iscritti), prima donna siciliana a entrare nel progetto nel 2020, che ha ribadito il ruolo vitale del fare rete durante il percorso di guarigione.

I laboratori del pomeriggio: tra emozioni e bellezza

La seconda parte della giornata è stata dedicata al benessere psicologico e alla cura di sé attraverso due workshop pratici:

  • La mappa delle emozioni: Un laboratorio di scrittura e narrazione di comunità curato da Cristina Barberis Negra, dove le donne hanno lavorato sul concetto di gratitudine e “sorellanza” usando colori e parole.

  • Beauty Therapy: Un laboratorio di trucco curato dall’Image Consultant catanese Giacomo Puglisi, incentrato sulla valorizzazione di sé e sulla riconquista della fiducia nei momenti di maggiore fragilità fisica e psicologica.

“La sciarpa rosa che abbiamo visto indossare alle donne avvolge, sostiene e riscalda chi affronta la malattia”, ha concluso la dott.ssa Petrolito. “Con il suo colore parla di rinascita. Non sbagliamo dicendo che il sorriso è cura”.

Il viaggio di “Sorrisi in Rosa” in Sicilia si rinnoverà a ottobre, quando il gruppo si ritroverà a Rozzano (Milano) per celebrare le nuove storie e i nuovi sorrisi del progetto 2026.

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