In vista della corsa a Capitale Italiana della Cultura, il direttore del festival Catania Book Festival traccia la rotta: servono biblioteche di quartiere e hub sociali come pilastri di un welfare culturale stabile e accessibile a tutti.
Una visione per la città
Uno sviluppo concreto di Catania sul fronte culturale è possibile, ma a una condizione: che la cultura smetta di essere un evento isolato e diventi un’infrastruttura stabile, radicata nei quartieri e integrata con il sistema educativo.
questo il messaggio di Simone Dei Pieri, ideatore e direttore del Catania Book Festival, mentre la città si prepara alla finale per il titolo di Capitale Italiana della Cultura e il festival scalda i motori per la nuova edizione (dal 24 al 26 aprile al Palazzo della Cultura).
“La candidatura di Catania è un’opportunità che non dobbiamo perdere”, afferma Dei Pieri. “Riguarda le istituzioni, ma soprattutto i cittadini che troppo spesso restano ai margini dei luoghi della cultura.”
Catania Book Festival. Il Libro come strumento di Welfare
Per il Catania Book Festival, tra i soggetti strategici del progetto di candidatura, la priorità è costruire un welfare culturale equo. L’obiettivo è abbattere le disuguaglianze che costringono molte famiglie a sacrificare l’istruzione e il consumo culturale.
I punti chiave della strategia proposta:
Presidi territoriali: Creare spazi pubblici che uniscano lettura, formazione e partecipazione civica.
Oltre l’evento: Superare la logica dell’appuntamento annuale con attività continuative (già avviati laboratori nelle scuole e incontri gratuiti).
Focus sulle periferie: È in fase di programmazione un progetto specifico dedicato al quartiere di Librino.
Catania Book Festival. Biblioteche e Hub Sociali: il modello europeo
Il cuore della proposta riguarda la riattivazione delle biblioteche di quartiere attraverso la co-progettazione tra Comune, terzo settore e scuole. L’idea è quella di trasformare questi luoghi in hub multifunzionali ispirati alle migliori pratiche europee:
| Obiettivo Sociale |
| Accesso democratico alla conoscenza |
| Contrasto alla dispersione scolastica |
| Supporto alla crescita professionale |
Catania Book Festival. Verso un’organizzazione solida
“La direzione Cultura del Comune si sta già muovendo bene”, conclude Dei Pieri. “Il passo successivo sarà ascoltare la rete di operatori attivi sul territorio per una rinascita concreta delle biblioteche. Catania può diventare un punto di riferimento se smette di puntare su iniziative episodiche e inizia a costruire un’organizzazione solida, duratura e misurabile.”





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