Il Teatro Massimo Bellini di Catania riafferma il suo ruolo di officina creativa inaugurando il ciclo di opere da camera con una novità assoluta: “Il quinto moschettiere”.
L’opera in un atto, nata dalla sinergia tra il compositore Matteo Musumeci e il librettista Vincenzo De Vivo, rilegge l’universo di Alexandre Dumas con uno sguardo ironico, contemporaneo e sorprendente.
Il quinto moschettiere. L’Evento e il Cast
Sotto la direzione del Maestro Domenico Schiano Lo Moriello, l’Orchestra da camera del Bellini darà vita a una partitura che spazia tra opera buffa, operetta e musical. La regia è firmata da Davide Garattini Raimondi.
Il cast vocale vede protagonisti:
Albane Carrère (mezzosoprano): Mademoiselle Françoise / Paggio Oscar
Italo Proferisce (baritono): Athos
Ivan Tanushi (tenore): Porthos
Ugo Guagliardo (basso): Aramis
La Trama: Un sequel “non autorizzato” e un segreto rivoluzionario
L’opera inizia esattamente dove Dumas termina il suo primo romanzo, nel 1628. Con la caduta della Rochelle, il celebre quartetto è sul punto di sciogliersi, ma una nuova missione per la Regina Anna cambia tutto.
Al centro della vicenda c’è Oscar, un paggio abilissimo nel fioretto e coraggioso fino alla temerarietà, che nasconde un segreto: è in realtà Françoise de Jarjayes, una dama di corte cresciuta come un soldato.
“Il quinto Moschettiere resta incognito, ma cent’anni più tardi un’altra fanciulla – sua discendente – difenderà un’altra regina vestendo la divisa da soldato: sarà conosciuta come Lady Oscar.” — Musumeci & De Vivo
Una visione contemporanea dell’identità
Non si tratta solo di uno spettacolo d’azione, ma di una riflessione profonda sul tema dell’identità e del ruolo della donna. Come sottolineato dal regista Garattini Raimondi, questo “quinto” elemento rompe gli equilibri del gruppo tradizionale, introducendo un’idea di eroismo silenziosa, fondata sull’intelligenza e sulla sovversione dei ruoli.





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