A Palermo la mostra fotografica Free People in Iran


Free People in Iran

Si inaugura oggi a Palermo, la mostra fotografica “Free People in Iran”, a cura della fotografica umanista Marjan Moghaddam. L’evento si inserisce nell’ambito della XIX Settimana d’Azione Contro il Razzismo, promossa con Avviso Pubblico dall’UNAR – Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità, Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull’origine etnica con il Progetto: “Democrazia. Azioni Globali e Rispetto della Persona”, cui l’Associazione Mete Onlus, assieme a CISS Ong, è stata ammessa a partecipare.   

Free People in Iran. Come nasce la mostra

Gli scatti sono stati realizzati prima della pandemia: si tratta di frame rimasti dentro la macchina fotografica in seguito a un controllo in aeroporto. Accadeva (e accade), che non si potessero esportare immagini fuori dal Paese, se non autorizzate. Anche la fotografica umanista Majan Moghaddam ha subito il controllo della sua macchina fotografica. 

La Mostra è inserita nell’ambito della Campagna di Mete “Woman’s Freedom Iran” e ha l’obiettivo di mostrare ciò che deve essere la vita: libera. 

Mete Onlus, presieduta da Giorgia Butera, sostiene la libertà delle donne iraniane attraverso la Campagna “Woman’s Freedom Iran”. “Da quando la repressione ha assunto gravissime violazioni umane il nostro supporto si manifesta attraverso la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, il dialogo istituzionale e, come in questo caso, una mostra che narra la normalità dell’Iran. È la nostra Preghiera. Un altro mondo possibile. Il nostro desiderio è che la mostra (composta da 9 immagini straordinarie) possa diventare itinerante. Lo dobbiamo all’Iran. Lo dobbiamo alla Democrazia”, dice la presidente, Giorgia Butera. 

 

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