Autoctonia, arte e paesaggio come spunto di riflessione


Autoctonia

Le opere d’arte come spunto per discutere del paesaggio. Le tele dipinte dall’artista come volano per parlare di conservazione e trasformazione del bello, di ambiente e umanità, binomio inscindibile dal quale ripartire per osservare la realtà con gli occhi della sostenibilità.
Se ne parlerà oggi pomeriggio, alle ore 17,00, all’interno delle sale che ospitano “AUTOCTONÍA”, personale di Salvatore Bonajuto, al Palazzo della Cultura di Catania.

Al tavolo dei relatori nomi di spicco: Antonella Buondì, presidente dell’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio, l’architetta Carmela Canzonieri, vice presidente, Michele Romano, docente all’Accademia delle Belle arti e curatore della mostra, Sergio Cumitini, Horticulturist, Pinella Attaguile, imprenditrice agricola, la giornalista Jolanda Scelfo e, ovviamente, Salvatore Bonajuto.

“I relatori presenti declineranno il tema del paesaggio, ognuno per le proprie competenze –spiega Vera Greco, dirigente del servizio regionale Pianificazione paesaggistica e moderatrice dell’incontro: dall’agricoltura sostenibile, all’orticoltura in chiave paesaggistica, alle infrastrutture verdi. Sarà una conversazione su un tema che molti ritengono che faccia a torto parte di élite intellettuale ma non lo è affatto: il paesaggio, che è dove viviamo, dove siamo immersi, è il luogo che plasmiamo con le nostre azioni e che ci ritorna indietro in base a come lo trattiamo. Bisogna essere consapevoli del paesaggio e conoscerlo per sostenerlo”.

Interverranno per i saluti anche il sindaco di Catania, Salvo Pogliese e l’Assessore ai Grandi eventi, Barbara Mirabella.

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