Battiato e Servillo, due giorni di grande musica al Garibaldi di Enna


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Franco Battiato e Toni Servillo trio

Dopo l’inizio scoppiettante della stagione 2015-2016 con la danza e il teatro, spazio alla musica per il Teatro Garibaldi di Enna. Domenica 13 dicembre, alle ore 20.30, il cartellone musicale aprirà in grande stile con l’attesissimo concerto antologico di  Franco Battiato (biglietti esauriti), da poco uscito con “Anthology- Le nostre anime” (Universal Music Italia) una vera summa del suo lavoro autoriale, disponibile in due diverse versioni.

Franco Battiato, compositore-cantante e regista catanese, negli anni Settanta con la sua musica di ricerca ha attraversato le avanguardie europee. Successivamente è passato alla musica di larga comunicazione alternandola a opere classiche, accogliendo sempre i grandi favori di critica e pubblico. Domenica sul palco del Teatro Garibaldi Franco Battiato sarà accompagnato da Carlo Guaitoli al pianoforte ed Angelo Privitera alle tastiere e programmazione, per un viaggio attraverso la sua migliore produzione.

Dopo Battiato, la stagione del Garibaldi firmata da Mario Incudine e organizzata grazie alla sinergia tra il Comune di Enna e l’Università Kore proseguirà con un ricco e variegato cartellone musicale che annovera altri sette concerti, tutti di altissima qualità.

Già il giorno dopo, lunedì 14 dicembre, sempre alle ore 20.30, si torna a Teatro per assistere al concerto che vedrà in scena un sorprendente trio composto da Peppe Servillo, voce storica degli Avion Travel, e due jazzisti argentini di grande levatura: Javier Girotto al sax e Natalio Mangalavite al pianoforte.

Il trio Servillo-Girotto-Mangalavite, reduci dal successo di “Futbol”, presenteranno a Enna il loro ultimo “Parientes”. Pubblicato da Sud Music/Egea Musica, “Parientes” è un omaggio appassionato a due città e due culture, quella di Napoli e quella di Buenos Aires, quella argentina e quella napoletana, intrecciate musicalmente in una fitta trama di jazz, milonga e folk.

La scelta del titolo, “Parientes” (parenti), vuole marcare proprio quel viscerale rapporto tra Napoli e Buenos Aires, un incontro nato più di un secolo fa, a cavallo del XX secolo, all’epoca della prima grande emigrazione italiana in America. Il disco – e dunque anche il concerto – è un viaggio nei ricordi di un popolo, nelle persone, nell’immaginario dei migranti, i “tanos” (diminutivo di napoletanos) diventati andini e viceversa, testimonianza di una migrazione che ha dato vita ad un’altra cultura al di là dell’oceano, ma che ha mantenuto ben chiare le sue radici preservandole ed integrandole con quelle di una nuova terra.

Il cartellone musicale del Teatro Garibaldi proseguirà fino al 13 maggio con altri sei spettacoli che vedranno alternarsi sul palcoscenico ennese Paola Turci, i Tazenda, Pippo Kaballà con Antonio Vasta, Fausto Mesolella, Mauro Ermanno Giovanardi e il duo Musica Nuda ovvero Petra Magoni e Ferruccio Spinetti.

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