In Sicilia più occupati, ma precari: 4 consigli per trovare lavoro


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In Sicilia aumentano lievemente gli occupati, ma anche la disoccupazione. Di seguito si vedranno alcune soluzioni pratiche utili a trovare un’occupazione, in un contesto, soprattutto nazionale, in cui il lavoro sembra essere sempre più un lusso anziché un diritto.

Trovare lavoro. L’analisi

Grazie all’indagine “Donne, giovani e Sud: il lavoro povero e precario aggrava la questione salariale”, prodotta da Svimez, sono stati rivelati dati che evidenziano il netto divario occupazionale tra il Centro Nord e il Mezzogiorno. Il tasso di occupazione nel 2021 ha toccato punte minime del 41,3% in Campania e del 42% in Calabria, contro un 65,3% registrato nelle regioni del Centro Nord.

In Sicilia, nel 2021, il numero di occupati è aumentato dello 0,4%. Tutt’altro che migliore la situazione dell’occupazione femminile, che segna un valore di +0,3%. Di conseguenza si è assistito a un aumento della popolazione attiva e del numero degli occupati che arrivano al 41,1%. Aumenti sì, ma molto lievi.

In parallelo, sfortunatamente, nella regione viene rivelato anche un aumento della disoccupazione, che passa da un 18,3% nel 2020 a un 18,7% nel 2021. La ricerca di Svimez mostra anche un altro importante dato che riguarda le persone occupate, ovvero il precariato. Nel Mezzogiorno circa il 24,5% degli occupati lavorano come precari da più di 5 anni, valore decisamente alto rispetto a un 14,1% segnato dal Centro Nord.

L’arma più potente contro la disoccupazione rimane lo studio

Per fronteggiare questo grave problema e garantirsi maggiori opportunità lavorative, è possibile ricorrere ad alcune soluzioni. Una di queste è sicuramente intraprendere un buon percorso di formazione. Si tende a negare che una laurea permetta di raggiungere un reddito elevato e si pensa che sia soltanto una perdita di tempo sui libri. Ma i dati dicono altro: i sondaggi dimostrano che i laureati percepiscono salari migliori e hanno maggiori opportunità di carriera.

Un laureato guadagna in media 22,5 euro all’ora, invece una persona con un diploma guadagna circa 15,4 euro all’ora. Oggi, grazie alle università a distanza è possibile studiare online. Su siti come AteneiOnline si trovano tutti i corsi di laurea da remoto che permettono di conciliare facilmente lo studio con un eventuale lavoro, e che garantiscono la massima flessibilità.

Trovare lavoro. Gli altri suggerimenti

La ricerca del lavoro non è di certo qualcosa di semplice. Per ottimizzare la ricerca e fare colpo sui recruiter è importante anzitutto coltivare i rapporti professionali e non puntare solo sul cv: bisogna costruire una relazione informata, farsi conoscere partecipando a convegni e mandando email, farsi notare.

Ma anche mandare il cv direttamente all’azienda: è molto importante per far sì che il cv sia immediatamente accessibile. Le aziende, come prima cosa, cercano nel proprio database aziendale i diversi curricula ricevuti.

Infine, la conoscenza dell’inglese: in Italia ancora in pochi la approfondiscono, ma è una qualità che fa davvero la differenza. Più è alto il livello di padronanza della lingua, più si attirerà attenzione.

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