Cooking show per spiegare come cambia la cucina siciliana


cucina siciliana

La cucina siciliana e il vino dell’Etna saranno protagonisti quest’anno di “Etna e CHIC Chef”, l’evento organizzato dall’associazione Chic, Charming Italian Chef, che si terrà il prossimo 29 settembre, in due location esclusive: Le Cantine Graci di Passo Pisciaro e il Golf Resort Il Picciolo di Castiglione Sicilia.

L’evento, giunto alla settima edizione, si sposta quest’anno da Taormina, dove si è sempre tenuto, alle pendici dell’Etna, il vulcano più alto d’Europa, dal 2013 inserito dall’Unesco nella lista dei siti patrimonio dell’Umanità.

Una cornice unica per le sue risorse paesaggistiche, artistiche ma anche eno-gastronomiche, scelta per l’occasione da Pietro D’Agostino, CHIC Chef per la Sicilia, (1 stella Michelin, patron del ristorante La Capinera di Taormina) per raccontare com’è cambiata nel tempo la cucina siciliana.

Immersi nella piena atmosfera della vendemmia, in un luogo incastonato ai piedi del vulcano, gli chic chef racconteranno a loro modo, tra degustazioni, workshop e cooking show, l’incontro tra le ricette secondo tradizione, i prodotti stagionali del territorio, il vino dell’Etna con la cucina di innovazione che nel tempo ha cambiato stile e linguaggio.

Cucina siciliana, fra tradizione e innovazione

Agli chic chef, interpreti moderni di una tradizione culinaria antica, sarà richiesto di presentare dal vivo le due versioni di un piatto: quella tradizionale e l’altra innovativa.

L’evento vedrà la partecipazione del direttore CHIC Chef Raffaele Geminiani e di otto maestri pluristellati provenienti da tutte le regioni d’Italia: Marco Sacco, presidente CHIC Chef ristorante Piccolo Lago di Verbania, 2 stelle,  Giuseppe Bonsignore, Hostaria l’oste ed il Sacrestano di Licata, Felice Lo Basso Unico di Milano, Carmine Nozzolino JSH Hotel, Simone Strano Hotel MonteMartini Andrea Ribaldone JSH Hotels, Sebastiano Sorbello dell’Esperia Palace hotel Zafferana Etnea,  Martina Caruso dell’Hotel Signum di Salina, oltre naturalmente al patron Pietro D’Agostino de La Capinera.

Otto chef di provenienza diversa, un piemontese, due laziali, un milanese, e tanta Sicilia da Salina e Palermo  e Licata, nell’agrigentino,Otto chef che si accosteranno ai prodotti di eccellenza dell’agroalimentare del comprensorio etneo con la propria sensibilità e fantasia, per creare piatti della migliore cucina tradizionale., come lo chef di Verbania  che utilizzerà i porcini etnei per l’uovo barzotto o quello romano che per il suo crumble attingerà al pistacchio di Bronte.

La kermesse enogastronomica, che si terrà alle Cantine Graci,  aprirà alle ore 10, con il workshop, moderato da Alex Revelli dell’Università Telematica San Raffaele di Roma docente di Storia della Gastronomia, dal titolo: La cucina siciliana: proposte innovative, evoluzione di una tradizione millenaria.

 

Nel pomeriggio l’evento si sposterà all’Hotel Picciolo Golf Club

Alle 17, al Picciolo Golf Club, in programma “L’Etna, il vulcano di-vino”, una degustazione a cura dei produttori di vino dell’Etna e di Camillo Privitera,  presidente AIS Sicilia.

Alle 19, seguirà, invece, una degustazione di prodotti agroalimentari del territorio.

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