Catania Gay Pride 2015, sfila l’orgoglio LGBT


catania gay pride 2015
Foto Brunella Bonaccorsi

Il Catania Gay Pride 2015 sfila sulle musiche di Madonna, Raffaella Carrà, Gloria Gaynor, Abba. La parata lungo via Etnea nel capoluogo etneo chiude il Catania pride, organizzato da Arcigay Catania e Queer as Unict, iniziato l’1 luglio.  Catania aderisce all’Onda Pride, il movimento nazionale delle realtà LGBT che, con eventi e parate, dal nord al sud del Paese, vuole sensibilizzare sui

Gay pride 2015 Catania. Foto Angelo Paternò
Gay pride 2015 Catania. Foto Angelo Paternò

temi dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere. Lungo il corteo, in tanti, omosessuali e non,  tengono in mano cartelli colorati con scritte varie: “Libera di essere lesbica”; “Alcuni ragazzi amano i ragazzi. Fattene una ragione”.  Una donna musulmana, coperta dal suo chador, riprende da un balcone, con il telefonino, la

Gay Pride 2015 Catania. Foto Brunella Bonaccorsi
Gay Pride 2015 Catania. Foto Brunella Bonaccorsi

parata che scorre sotto i suoi occhi: gay con tutù, transessuali con tacchi a spillo, abito lungo e trucco evidente, uomini in mutande, altri con parrucche. Lungo il corteo sfilano più discretamente anche le famiglie Arcobaleno, Amnesty, i componenti della Valigia Rossa con il direttore nazionale in prima fila. Ci sono le donne di Se non ora quando, le Voltapagina, il Gruppo Pegaso. Cardine dell’iniziativa è il concetto di human pride, ovvero la possibilità di ogni individuo di vivere con pari opportunità, dignità e tutele. Non a caso su uno dei furgoncini che sfilano per via Etnea campeggia la scritta: “Lo stesso amore, gli stessi diritti, lo stesso Sì”. Il tema scelto per la città etnea è L’io, il corpo e l’eros, cioè quel processo di autodeterminazione attraverso la costruzione della propria identità psichica, corporea e sessuale al di fuori dei modelli precostituiti e socialmente accettati. Le Rebeldesse (componenti dell’Officina Rebelde) distribuiscono ai passanti il loro manifesto politico. “Vogliamo programmi di rieducazione sessuale asessuata – dicono – rieducazione a una sessualità libera, tutela incondizionata della libertà di scelta estetica, decostruzione del ruolo sentimentale della donna”.

 

 

Gay Pride 2015 Catania. Foto Brunella Bonaccorsi
Gay Pride 2015 Catania. Foto Brunella Bonaccorsi

Francesca Milone, vicepresidente di Queer as Unict, spiega: “In in questo momento, in cui assistiamo a una distorsione delle informazioni diffuse sul web, è importante dare lo spunto per la

Gay Pride 2015 Catania. Foto Brunella Bonaccorsi
Gay Pride 2015 Catania. Foto Brunella Bonaccorsi

creazione di una coscienza critica”. Continua Alessandro Motta, presidente di Arcigay Catania: “E’ importante disporre liberamente del proprio corpo perché i corpi sono spesso vittime secondarie di una guerra culturale”.

 

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