Angiolo Pellegrini: ‘’Vi racconto chi erano gli uomini di Falcone’’


Nella foto il generale Angiolo Pellegrini. Foto Brunella Bonaccorsi
Nella foto il generale Angiolo Pellegrini. Foto Brunella Bonaccorsi

‘’Voglio che i giovani sappiano chi era Giovanni Falcone’’. Questo, insieme al crudo svelarsi delle stragi e delle ragioni che condussero ‘’ad una guerra che ci impedirono di vincere’’, è lo scopo principale dell’allora Comandante della Sezione Antimafia di Palermo, Angiolo Pellegrini, che ha deciso di raccontarsi nel suo libro: Noi, gli Uomini di Falcone. Si comincia con un titolo intimo ed esplicativo: l’ufficiale Angiolo Pellegrini è, infatti, tutt’ora riconosciuto come “l’uomo di fiducia” del pool antimafia di Palermo e investigatore di riferimento proprio del giudice Giovanni Falcone, negli anni 1981-1985. E fu proprio di fedelissimi che si circondò nella banda del ‘’capitano Billy the Kid’’, mentre osava immischiarsi ed investigare nei sordidi intrighi di ‘’cosa nostra’’, in uno dei periodi più pericolosi. Pellegrini racconta la fatica e la costanza necessarie per resistere nella lotta estenuante contro personaggi quali Totò Riina e Provenzano;

Angiolo Pellegrini. Foto Brunella Bonaccorsi
Angiolo Pellegrini. Foto Brunella Bonaccorsi

narra le stragi e la caccia ai latitanti, l’estradizione di Tommaso Buscetta; immortala le vittorie e le tragiche perdite e sconfitte; ma soprattutto insinua dubbi, pone domande e induce a ragionare il lettore. Senza mezzi termini, censure e peli sulla lingua, Pellegrini si lancia a capofitto alla ricerca del vero nemico senza volto, mettendo in luce “l’evidente tentativo di delegittimazione dello stesso Falcone: il fallito attentato all’Addaura, gli anonimi del corvo, la mancata elezione a capo dell’ufficio istruzione, per cui il pool fu gradualmente smantellato.” Un tragico spaccato di storia, presentato direttamente da uno dei protagonisti che ha messo a repentaglio svariate volte la sua stessa vita, e che ancora oggi, coraggiosamente, si svela senza reticenze con tono serrato e accusatorio ma, tuttavia, in modo personale sentito e sincero.

Chi è Angiolo Pellegrini

Nella foto il generale Angiolo Pellegrini. Foto Brunella Bonaccorsi
Nella foto il generale Angiolo Pellegrini. Foto Brunella Bonaccorsi

Angiolo Pellegrini è nato a Roma nel 1942. È generale dell’Arma dei Carabinieri, è stato comandante della sezione antimafia di Palermo dal 1981 al 1985. Come uomo di fiducia del pool, ha portato a compimento le più importanti indagini nei confronti di Cosa Nostra. Promosso Maggiore nel Gennaio del 1986, è stato assegnato all’Ufficio Criminalità Organizzata del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri: in tale veste ha partecipato e coordinato l’attività anticrimine a livello nazionale e ha svolto un ruolo di tutto rilievo in organismi internazionali. Nel 1992 è stato
chiamato a dirigere il Centro Operativo DIA di Reggio Calabria,  incarico che ha svolto fino ad  ottobre 1998. Dal primo ottobre 2006 a marzo 2012 è stato  presidente del Consorzio Piana Sicura, di cui facevano parte la Regione Calabria, la Provincia di Reggio Calabria, l’Associazione Sviluppo Industriale e i comuni della Piana di Gioia Tauro, con compiti di legalità, sicurezza, sviluppo economico ed immagine della Regione.

Vi proponiamo di seguito l’intervista realizzata da Letizia Carrara per Sicilia&Donna ad Angiolo Pellegrini, incontrato in occasione dell’Hub Tecnologie Sicilia 2015

 

 

 

Articolo Precedente Coop avvia la raccolta in favore dei randagi
Articolo Successivo Tessitrici contro la violenza, un progetto per scaldare il cuore

1 Commento

  1. Giovanni
    16 luglio 2019
    Rispondi

    Sono sorpreso positivamente di sapere che il Generale Pellegrini è ancora in ottima forma. Me lo ricordo ancora quando lo vedevo,da ragazzo nel negozio della mia famiglia a R.C. ed ero soddisfatto nel vedere questo personaggio, quasi alla chiusura serale, che interloquiva con mio padre sugli articoli che vendevano. Ultimamente l’ho mandato salutando con un dr.Agronomo. Spero gli siano arrivati. Auguri Generale, cordiali saluti.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *