Questo il titolo del convegno che si terrà venerdì 24, alle ore 9, presso l’Istituto Superiore “ITN-ITG-IPS-ITC” di Riposto. L’evento, organizzato dalla docente Linda Cotugno e fortemente voluto dal Dirigente Scolastico, Maria Catena Trovato, si propone di dare voce alle risposte culturali sulle guerre siriane per tramite dell’inascoltato punto di vista politico femminile contro la guerra, anche nell’ottica della necessaria sensibilizzazione dei giovani sulle tematiche trattate, all’interno di un contesto d’integrazione e rispetto che la scuola oggi urge possedere.

Interverranno sul tema il regista Almohannad Heidar, Direttore di arte drammatica presso l’Higher Institute di Damasco e Otared Haidar, docente presso l’Oriental Institute di Oxford.

Il convegno, che sarà riproposto in altri contesti della provincia catanese, urla a gran voce di essere ascoltato anche dai media internazionali, colpevoli in termini di mancata trattazione di tematiche di assoluta complessità e problematicità quali la violenza, la religione, l’identità, il femminismo e la modernità.

Si andrà alla ricerca, con approccio interdisciplinare, delle opere letterarie e artistiche prodotte in Siria negli ultimi sei anni. La tematica politica verrà trattata, indirettamente, attraverso le opere culturali di giovani donne, seguendo da vicino i modi in cui gli scrittori e gli artisti siriani producono testi su quella dolorosissima esperienza che è per loro la guerra: morte e distruzione da un lato, confusione culturale dall’altro.

In tale prospettiva la testualità sarà accompagnata -in maniera quasi sinottica- dal lavoro realizzato dal regista Almohannad Heidar, produttore cinematografico, di teatro e scrittore, che vive e lavora da sei anni e mezzo in contesti di conflitti siriani e di guerra. La sua presentazione includerà –altresì- alcuni passaggi di poesia, foto e clip video dall’arte siriana, trattata con un approccio comparativo della guerra-arte europea, al fine di esaminare il ruolo della letteratura e dell’arte nel processo di costruzione della pace e della democratizzazione nel dopoguerra.