La cantante Noa parla di sogni e responsabilità all’Ateneo di Catania


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La cantante Noa. Foto Brunella Bonaccorsi

La libertà e l’impegno dell’artista, tra sogni e responsabilità. Ecco i temi che ha deciso di trattare la cantante Israeliana Noa, prendendo spunto dall’opera dello scrittore statunitense Delmore Schwartz Nei sogni iniziano le responsabilità, durante l’incontro che si terrà lunedì 4 aprile, alle 10, nell’aula 3 del Palazzo centrale dell’Università di Catania, dove con studenti e docenti dell’Ateneo affronterà il tema In Dreams Begin Responsibilities. Freedom and Commitment of the Artist. L’incontro è promosso da Radio Zammù e anticiperà i concerti che Achinoam Nini, il vero nome di Noa, terrà al Teatro Massimo Bellini il 5 e 6 aprile prossimi. Grazie ad un accordo tra l’Ateneo catanese e il Teatro, tutti gli studenti che si presenteranno al botteghino esibendo il proprio tesserino universitario potranno eccezionalmente acquistare un biglietto unico per uno dei due concerti al prezzo di 20 euro (offerta valida fino ad esaurimento posti).

 

Chi è Noa

Noa, nome d’arte di Achinoam Nini, in ebraico: אחינועם ניני‎ è una celebre cantante israeliana. Il suo canto mescola armoniosamente jazz, rock americano e suggestioni mediorientali, superando tutte le frontiere culturali. Interprete in Vaticano di un’Ave Maria che ha commosso il mondo e protagonista di numerosi festival di musica etnica, Achinoam Nini (Noa per tutti) è

Noa
Noa

diventata in pochi anni una stella acclamata della world music. La sua nazionalità ha influenzato profondamente le sue canzoni pregne dei dolori, della guerra, e delle speranze della sua terrà. Nata a Tel Aviv da una famiglia di ebrei yemeniti costretti a fuggire dal loro paese a causa dell’ostilità seguente alla proclamazione dello stato d’Israele, a due anni si trasferisce con la famiglia a New York, dove il padre, docente universitario, aveva ottenuto un incarico. All’età di 17 anni, a seguito di una profonda crisi d’identità decide di fare ritorno in Israele, dove presta servizio militare obbligatorio per due anni. Qui conosce il medico pediatra Asher Barak, che in seguito sposerà. Al 1991 risale il suo debutto come cantante: Noa diviene celebre anche all’estero per i concerti dal vivo e tournée, in coppia col chitarrista Gil Dor. Dopo il suo primo album, chiamato Noa, nel 1997 viene scelta da Roberto Benigni per interpretare Beautiful That Way, tema principale della colonna sonora del suo film La vita è bella, che la rende celebre in italia. Nel Marzo del 1999 Noa canta per il Presidente Clinton alla Casa Bianca e viene anche invitata ad Oslo per l’anniversario dell’accordo di Pace firmato che includeva, tra gli altri, Clinton e Arafat. Nel 2001, a settembre, nell’ambito dell’Annuale meeting United Artists for Peace promosso dai Frati Francescani di Assisi, viene insignita del premio Artista per la Pace. Da qui una trafila di premi e onorificenze si susseguono negli anni: tra cui in Italia il 16 ottobre 2003 riceve la nomina di Ambasciatrice di buona volontà dalla Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO). Nel 2006  oltre il prestigioso Premio Tenco, nell’ambito della Rassegna della canzone d’autore di Sanremo, come miglior operatore culturale, riceve dal Comune di Crotone anche il Premio Pace e Libertà. Viene poi insignita della Stella della Repubblica dal Presidente Napolitano. Nel 2014, dopo quattro anni di lavorazione al fianco di Gil Dor, da sempre suo chitarrista e direttore musicale, Noa ritorna con un nuovo album intitolato Love Medicine, al quale partecipano anche grandi jazzisti tra cui Pat Metheny, altro suo storico collaboratore.

 

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