Francesco Cafiso: “duello” a suon di note con l’amico Dino Rubino


“E’ motivo di enorme orgoglio esibirmi a Vittoria questa sera. Suonare qui mi emoziona perché vorrei che questa città, questo territorio, diventassero sinonimo di cultura musicale.” Così si è espresso Francesco Cafiso poco prima dell’apertura della 37.ma stagione concertistica degli “Amici della Musica”.

L’inaugurazione della stagione è stata ospitata nella splendida cornice del Teatro “Vittoria Colonna” a Vittoria.

L’associazione Ipparina, che vanta oltre mezzo secolo di storia, ha aperto il proprio cartellone di spettacoli proprio con Cafiso, un artista che fino a qualche tempo fa era considerato un “enfant prodige” del jazz ed oggi, a soli ventidue anni, è già nell’Olimpo degli inarrivabili jazzisti mondiali.

 

 

Francesco Cafiso si è esibito con un artista di grande livello, Dino Rubino, eclettico pianista e trombettista. Cafiso e Rubino, già amici nella vita privata, hanno inciso un paio di anni fa un album dal titolo Travel Dialogues che ha ispirato il loro concerto.

I due maestri hanno regalato ad una platea attenta e coinvolta dialoghi di altissimo livello. Le parole sostituite dalle note del pianoforte e del sax, i pensieri interpretati in sguardi complici ed i sorrisi, quelli sì, meravigliosamente palesati a testimonianza di un’intesa degna delle note che i due intonavano. Gli accordi stravolti ad arte ma mai fuori luogo, il coraggio dell’interpretazione mista all’essenzialità della musica, tanto talento che sboccia e si tramuta in passione intensa.

Quasi due ore di concerto “volate” al suono di note jazz, brani molto noti alternati da composizioni personali dei due artisti. Da “Ornithology” del brillante Charlie Parker a “Waltz for ruth” di Charlie Haden, passando per “Over the rainbow” e “Take the A Train” di Billy Strayhorn. Scroscianti applausi hanno accompagnato il commiato di Cafiso e Rubino, non prima, però, di dedicare un’ultima chicca all’auditorio: Il “Gran Valzer” di Giuseppe Verdi, interpretato prima in maniera usuale e poi, anche a rischio di urtare l’ortodossia della musica classica, in forma jazz.

La stagione concertistica Vittoriese ha avuto un grande inizio ed il programma promette di continuare ad essere di primissimo livello.

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