Migliorare la concentrazione e il rendimento: tre pratici consigli per lavorare da casa


smart working

Lavorare da casa ha i suoi vantaggi, ma anche i suoi svantaggi. Evitare il traffico mattutino o comunque il tragitto per arrivare a lavoro è uno dei grandi punti a favore dello smart working, ma se per alcuni questa nuova modalità lavorativa ha migliorato le performance, per altri ha interferito con il normale rendimento quotidiano. In quest’ultimo caso può essere utile sapere che ci sono dei modi per migliorare la concentrazione e, di conseguenza, la produttività in ambito professionale.

Un contesto lavorativo favorevole

Per lavorare in modo efficiente da casa, la prima cosa da fare è quella di trovare il luogo giusto. Questa sarà la chiave della produttività, è importante quindi puntare su una postazione tranquilla, non di passaggio, dove non ci siano distrazioni e possibilmente vicino a una sorgente di luce naturale, in modo da non affaticare gli occhi.
È indispensabile anche
disporre di una postazione adeguata dal punto di vista dell’arredo, ossia comprendente una sedia comoda e un tavolo o una scrivania della giusta altezza e grandezza, in modo da evitare mal di schiena o altri problemi legati alla cattiva postura. Altrettanto importante risulta essere l’equipaggiamento tecnologico: in questo senso bisogna attrezzarsi dotandosi di una connessione affidabile, e soprattutto scegliendo un abbonamento a internet senza limiti, come quello proposto da Linkem per esempio, che garantisca la stessa qualità che si avrebbe in ufficio. Nel caso in cui l’ambiente di lavoro sia rumoroso, poi, un paio di cuffie noise canceling può essere una soluzione perfetta per evitare problemi di distrazione e relativi cali di produttività.

Mantenere alta la concentrazione

Il primo stimolo per l’attenzione, in generale, è quello di stabilire dei rigidi orari di lavoro e rispettarli. Difatti, lavorare con l’idea che si possa impiegare qualsiasi momento della giornata per concludere i “compiti” quotidiani, indurrà a procrastinare e a perdere la motivazione necessaria. Evitare quindi di renderti reperibile se non per motivi lavorativi, altrimenti chiamate o visite di varia natura porteranno a pensare ad altro. Da decidere al contempo una pausa nell’arco della giornata per riposare e dedicarsi anche a questioni non lavorative. Fondamentale è tenere la mente libera per quello che si deve fare: se si ha un pensiero che rimanda a qualcos’altro, meglio appuntarlo in agenda in modo da risolverlo in un secondo momento. Così non sarà dimenticato e si potrà serenamente continuare a concentrarsi su quello che si sta facendo.

Bilanciare vita privata e lavorativa

Indispensabile per un buon rendimento dello smart working è poi la capacità di bilanciare la vita privata e quella lavorativa, evitando conseguenze negative su entrambi i fronti. Se si avverte la sensazione che il tempo passi troppo in fretta e che non basti mai, è solo necessario organizzarsi tanto nel privato quanto nel lavoro, in modo da riuscire a far fronte a tutte le questioni irrisolte. La prima cosa da fare è un programma. Conciliare compiti familiari e lavorativi con lo smart working dovrebbe essere più semplice, ma è indispensabile stilare una lista delle cose da fare, dividendo quelle inerenti il privato da quelle lavorative. L’ideale è fare questo procedimento il giorno prima per quello successivo, in modo da non perdere tempo. Ovviamente, poi, bisogna stabilire un programma fattibile ed efficiente, in modo da non demotivarsi per il mancato completamento degli obiettivi giornalieri.

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