Parte dalla Sicilia l’internazionalizzazione dell’audiovisivo


Parte dalla Sicilia la prima concreta iniziativa per favorire l’internazionalizzazione delle aziende meridionali che operano nel settore dell’audiovisivo. Promuovere i prodotti e i servizi offerti dal territorio siciliano è infatti l’obiettivo del convegno che si è svolto a Taormina “Cinema e Audiovisivo – La Sicilia nelle politiche di sviluppo e internazionalizzazione”, promosso dal Dipartimento Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana e organizzato in completa sinergia da SiciliaFilmCommission, ICE – Agenzia e Sensi Contemporanei, con la collaborazione di Anica e del TaorminaFilmFest.

L’incontro – che ha portato a Taormina 21 rappresentanti delle principali istituzioni e aziende cinematografiche e televisive di Russia e Argentina – è stato organizzato nell’ambito del Piano Export Sud, un programma pluriennale di sostegno sui mercati internazionali delle imprese di Calabria, Sicilia, Puglia, Campania e gestito e coordinato dall’ICE-Agenzia in collaborazione con gli enti territoriali e i sistemi industriali locali.

“Il settore audiovisivo italiano vale oltre 10 milioni di euro eppure è in assoluto uno dei meno internazionalizzati. E’ inaccettabile che il livello di export di questa filiera sia così basso. L’internazionalizzazione dell’audiovisivo costituisce un’immensa opportunità, soprattutto per le regioni del Sud, e può costituire un valido strumento per creare posti di lavoro”  ha detto Riccardo Monti, Presidente di ICE-Agenzia.

“Dall’inizio della sua attività l’azione della SiciliaFilmCommission si è rivelata molto efficace e attualmente sono 50 i film in lavorazione sul territorio cofinanziati dalla Regione Siciliana in collaborazione con il progetto Sensi Contemporanei – ha detto Alessandro Rais, Dirigente Generale del Dipartimento Regionale Turismo Sport e Spettacolo  -. Tuttavia vorremmo imprimere un ulteriore impulso alle strategie di internazionalizzazione già in atto e costruire sempre più occasioni di incontro tra le case di produzione siciliane e i produttori stranieri”.

“C’è una reciproca domanda di conoscenza – ha sottolineato Alberto Versace, Presidente del Comitato Coordinamento Sensi Contemporanei  – e questo è il quadro all’interno del quale ci stiamo muovendo. Sensi Contemporanei è un programma rivolto alle Regioni del  Sud Italia nato con la precisa motivazione di utilizzare la cultura e le arti come strumenti di sviluppo. Ad oggi ha movimentato oltre 200 milioni di euro in gran parte per l’audiovisivo. Abbiamo anche come obiettivo l’internazionalizzazione delle imprese siciliane nell’ambito di una cooperazione fra le istituzioni”.

La Sicilia è la prima tra le quattro Regioni meridionali a beneficiarie dei finanziamenti assegnati nell’ambito del Piano Export Sud. “Abbiamo iniziato con la Sicilia perché qui abbiamo trovato un terreno molto fertile e tanta voglia di fare concretamente” ha detto Fabio Corsi, Settore Audiovisivo ICE-Agenzia. “Questa collaborazione ci ha dato anche la possibilità di concentrarci su due mercati sui quali stiamo focalizzando i nostri sforzi insieme all’ANICA: Russia e Argentina”.

“La SiciliaFilmCommission ha utilizzato a pieno le risorse di Sensi Contemporanei, ma anche regionali, finanziando complessivamente 150 film dal 2008, tra documentari, lungometraggi e film d’animazione, che hanno riscontrato anche il favore della critica e ricevuto premi internazionali come l’opera prima Salvo, alla Semaine de la Critique di Cannes, Via Castellana Bandiera a Venezia e il documentario I fantasmi di San Berillo a Torino – ha detto Pietro Di Miceli, Dirigente Responsabile del S/7 SiciliaFilmCommission -. La SiciliaFilmCommission ha anche sostenuto finanziariamente una rete di festival tematici in tutto il territorio regionale e contribuito alla digitalizzazione delle sale cinematografiche con un investimento complessivo di 3 milioni di euro”. Di Miceli ha poi annunciato che un altro strumento per favorire la promozione dell’audiovisivo all’estero è un finanziamento approvato a Roma di circa 800mila euro che sarà finalizzato a valorizzare le produzioni siciliane nel contesto internazionale nonché a creare altre opportunità di incontro sia in Sicilia che all’estero”.

Il primo risultato concreto è arrivato con la notizia che una produzione russa ha già deciso di girare in Sicilia un film prendendo contatti con una società  locale che ne curerà la produzione esecutiva.

 

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